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In Puglia e Basilicata

Intesa Sanpaolo: faremo centinaia assunzioni giovani appulo-lucani

Intesa Sanpaolo: faremo centinaia assunzioni giovani appulo-lucani
Questo il piano che la banca ha presentato ai sindacati: circa 500 assunzioni in più rispetto ai piani previsti; lavoratori giovani e di cassintegrati, che avrebbero una riduzione del salario d’ingresso del 20% per i primi quattro anni attraverso il contratto di apprendistato. I poli individuati per le assunzioni sono Lecce, Potenza e L'Aquila, ai quali si aggiungono aree dove è più rilevante la presenza della cassa integrazione. La banca effettuerà in questi territori investimenti per creare i nuovi insediamenti

08 Gennaio 2010

TORINO - Intesa Sanpaolo è disposta a effettuare circa 500 assunzioni in più rispetto ai piani previsti. Si tratta di lavoratori giovani e di cassintegrati, che avrebbero una riduzione del salario d’ingresso del 20% per i primi quattro anni attraverso il contratto di apprendistato, mentre dal quinto anno il contratto di lavoro del credito verrebbe esteso completamente. E’ la proposta che il direttore generale della banca, Francesco Micheli, ha presentato alle organizzazioni sindacali, Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Silcea, Sinfub Ugl e Uilca. 

I poli individuati per le assunzioni sono Lecce, Potenza e L'Aquila, ai quali si aggiungono aree dove è più rilevante la presenza della cassa integrazione. La banca effettuerà in questi territori investimenti per creare i nuovi insediamenti. Le assunzioni riguarderanno i settori relativi a servizi amministrativi e di gestione magazzini, della sicurezza, della banca telefonica, del trattamento valori e del relativo trasporto. Alcune di queste attività oggi sono esternalizzate. Micheli ha chiesto ai sindacati di dare una risposta in tempi brevi per poter predisporre gli interventi necessari di previsione budget e realizzare il progetto. Il direttore generale ha anche illustrato ai sindacati gli sviluppi della riorganizzazione della Banca dei Territori, avviata a inizio 2009 che interessa circa 6.000 filiali delle 23 banche del gruppo e che si sviluppa su un forte decentramento di operatività e deleghe. Il direttore generale ha dichiarato che, a seguito della riorganizzazione, circa 1.300 lavoratori sono stati recuperati dalle sovrastrutture presenti nella Banca dei Territori per la rete delle filiali.
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