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Influenza A, donna muore a Brindisi

Influenza A, donna muore a Brindisi
BRINDISI - Una donna di 56 anni di Mesagne(Brindisi), che era risultata positiva al test dell’influenza A, è morta nel reparto Infettivi dell’ospedale Perrino di Brindisi dov'era stata ricoverata una quindicina di giorni fa, proveniente dall’ospedale di Francavilla Fontana (Brindisi). Il decesso pare sia stato causato da una grave insufficienza respiratoria, ma i medici dell’ospedale nutrirebbero dubbi sul nesso di causalità tra il virus H1N1 e la morte della paziente, che pare non fosse affetta da particolari patologie. Non è escluso che per sciogliere i dubbi venga disposta l’autopsia.

08 Gennaio 2010

di Valeria Cordella Arcangeli

Positiva al virus H1N1, una donna mesagnese di 56 anni è morta la scorsa notte per insufficienza respiratoria. Era ricoverata in Rianimazione nell’ospedale Perrino. Sembra, da alcune indiscrezioni, che non le fossero stati riscontrati particolari fattori di rischio. A differenza dell’altro paziente di Cellino S. Marco, 54 anni, deceduto solo qualche settimana fa, positivo anche lui al virus dell’influenza A, che era un forte fumatore. L’uomo era stato ricoverato a metà novembre con i classici sintomi influenzali, tra cui la febbre, però, non alta. 

Un quadro confuso e difficile da decifrare perché malato cronico, con qualche problema cardiaco. I medici pertanto non avevano ritenuto in un primo momento che a ridurlo così fosse stato l’insidioso H1N1, ipotizzando che il diturbo polmonare potesse essere conseguenza del cattivo funzionamento del cuore. Il tampone era stato eseguito solo per completezza di indagini. E poichè gli era stata riscontrata nelle ore successive, secondo fonti sanitarie, una polmonite interstiziale, la positività del tampone faringeo aveva modificato il quadro clinico. Dal momento che le sue condizioni non sembravano migliorare si era ritenuto opportuno il suo trasferimento in Rianimazione.

Più o meno lo stesso decorso della donna deceduta ieri. Che, però, sembra non fosse affetta da alcuna patologia che potesse indurre ad ipotizzare una simile conclusione.

Risposte ermetiche dai vertici della Asl. Il direttore sanitario è stato lapidario: «Sono in attesa di una relazione da parte dei medici che hanno assistito la paziente. Ritengo, in ogni caso, del tutto prematuro, attribuire la morte al virus A:il rapporto causale è da verificare».

In buona sostanza, si dovrà valutare se il decesso sia addebitabile all’influenza H1N1 o se il virus sia una patologia associata ad altro disturbo non accertato.

«Non appena avrò informazioni sul decorso ospedaliero e saranno stati accertati alcuni aspetti al momento non chiari - ha precisato il direttore sanitario -, sarà possibile stabilire le cause del decesso. Non si muore di influenza A, se non esistono patologie pregresse che rendono il soggetto particolarmente vulnerabile».

Al momento, sempre secondo quanto sostenuto dal numero due della Asl, l’unico dato certo è che il tampone faringeo eseguito sulla donna era risultato positivo e che quando è stata ricoverata al Perrino aveva già un’insufficienza respiratoria. È possibile che per poter affermare senza ombra di dubbio la causa della morte della donna si debba attendere l’esito dell’autopsia che potrebbe essere disposta nelle prossime ore.

Poche e scarne le notizie sulla paziente. Nessuno parla.

Il ricovero nell’Unità di Malattie infettive diretta dal dott. Piergiorgio Chiriacò risalirebbe al 10 o 11 dicembre scorso. Vi sarebbe stata trasferita con una grave insufficienza respiratoria dall’ospedale di Francavilla Fontana.

Subito posta in isolamento in una delle stanze a questo scopo dedicate al terzo piano dell’ospedale Perrino, le è stato applicato un respiratore in attesa di intubarla appena possibile e sottoposta alla terapia stabilita dai protocolli ufficiali.

Data la gravità del suo stato è stata monitorata dai rianimatori. Ma a nulla è servito. Le sue condizioni sono peggiorate, perciò è stato disposto il suo trasferimento nell’Unità di rianimazione perchè potesse avere la massima assistenza. Tra l’altro, senza alcun rischio per gli altri pazienti dal momento che, essendo ormai trascorsi quasi quindici giorni dall’esordio della sindrome influenzale, non era più contagiosa. L’altro ieri, sembra, in seguito ad un’altra crisi respiratoria, è deceduta.

La notizia si è diffusa subito a Mesagne dove la donna era nata ed anche molto conosciuta.

Naturalmente, nel comune del Brindisino, c’è molta preoccupazione per l’accaduto, dal momento che fino ad oggi non si era mai verificata la morte di un contagiato dal virus A, senza alcuna patologia subdola e pregressa. Sempre che, nelle prossime ore, non si accerti diversamente.
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