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In Puglia e Basilicata

Bari, raggi laser puntati su aerei  «Solo fastidiosi»

Bari, raggi laser puntati su aerei  «Solo fastidiosi»
Fasci di luce verde la cui origine e natura non sono state ancora accertate provocherebbero disagi ai piloti di aerei durante le fasi di decollo o di atterraggio nello scalo di Bari. Sono stati gli stessi piloti a denunciare la vicenda della quale il dirigente dell’Enav (l'Ente nazionale per l’assistenza al volo) ha poi informato la polizia di frontiera. L'ultimo episodio è stato denunciato ieri dal comandante di un volo Air Italy. L'AD della compagnia (e pilota lui stesso) Giuseppe Gentile: non sono pericolosi, ma fastidiosi sì (di Franco Giuliano)
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07 Gennaio 2010

BARI - Fasci di luce verde la cui origine e natura non sono state ancora accertate provocherebbero disagi ai piloti di aerei durante le fasi di decollo o di atterraggio nello scalo di Bari. Sono stati gli stessi piloti a denunciare la vicenda della quale il dirigente dell’Enav (l'Ente nazionale per l’assistenza al volo) ha poi informato la polizia di frontiera. 
L'ultimo episodio è stato denunciato ieri dal comandante di un volo Air Italy giunto a Bari da Verona, il quale ha parlato di un fascio di luce verde, accecante, comparso dalla zona del porto, prossima allo scalo aereo. Una segnalazione simile era stata fatta da altri piloti il 30 dicembre scorso. 
Dai controlli fatti finora dalla polizia di frontiera non è stata ancora accertata la provenienza di questi fasci di luce che in qualche caso avrebbero ritardato le operazioni di atterraggio degli aerei diretti a Bari-Palese. Secondo quanto si è appreso, anche in altri aeroporti italiani, come Capodichino (Napoli) e Pescara, si sarebbero verificati episodi di questo tipo.

L'A.D. (E PILOTA) DI AIR ITALY: NON SONO PERICOLOSI MA FASTIDIOSI 
di Franco Giuliano
Il comandante Giuseppe Gentile, numero uno della compagnia AirItaly, (il cui aereo è stato oggetto ieri e lo scorso 30 dicembre di un episodio di disturbo in fase di atterraggio), egli stesso stesso pilota di aerei e con una esperienza di migliaia di ore di volo su rotte internazionali (é stato uno dei fondatori insieme a Lupo Rattazzi, figlio di Susanna Agnelli della compagnia AirEurope, poi chiusa) cerca di dare risposte non allarmistiche quando gli si chiede se il pilota del suo aereo bersagliato da un raggio laser, in fase di atterraggio sullo pista di Bari, ha messo a rischio la sua incolumità e quella dei passeggeri che trasportava. 

«Assolutamente no - risponde deciso il comandante -. La situazione è tale e quale a quella che può accadere ad un automobilista quando viene abbagliato dai fari di una auto che lo incrocia. La percentuale che quella luce posso distrarlo e causare un sinistro è pari alla situazione nella quale si trova in quel momento l’auto: rettilineo, velocità, condizioni meteo etc. Nel caso di un aereo il rischio reale è ancora più lontano. Il pilota in qualsiasi condizione meteo e con qualsiasi luce esterna (che sia naturale o irradiata dai fari che illuminano la pista nelle ore notturne) ha degli strumenti di controllo tali che anche nel caso si dovesse distrarre o essere distratto da elementi esterni, come un fascio di luce violenta come quella di un laser, riesce comunque a controllare senza problemi la macchina volante». 

Il comandante Gentile, che controlla una compagnia con decine di aerei in giro per il mondo e qualche centinaio di persone impegnate 24 ore al giorno non sapeva ancora dell’«incidente» al suo aereo. La richiesta di informazioni è quasi in tempo reale. «L’episodio di ieri - spiega poi - non ci è stata ancora segnalata ufficialmente dall’Enac: ci risulta solo dal giornale di bordo che il pilota ha redatto alla fine del volo, sulla base anche della conversazione radio avvenuta tra la cabina e la torre di controllo. Il fatto viene riportato su un apposito modulo e trasmesso all’Enac dello scalo prima e all’ufficio centrale di Roma, poi. Si tratta di una procedura che in questo caso, trattandosi di un problema non grave, si riduce ad una mera segnalazione».  

«Ripeto - aggiunge Gentile - quei fasci non sono pericolosi. A me personalmente è capitato diversi anni fa di essere abbagliato da una luce diretta, esterna all’aereo. Ma in quel caso si trattava di una fascio di luce che proveniva da una discoteca che comunque lo scalo interessato fece spegnere. Nel caso di Bari si tratta di imbecilli, di gente, forse ragazzi che non sanno quale può essere il danno che causano. In questo caso un ritardo nell’atterraggio. Ma certamente niente di più». 

Chi deve intervenire? «Certamente le autorità del luogo, la polizia che deve indagare su eventuali responsabili. Ma, come avviene con il fenomeno stupido e pericolosissimo e in quel caso sì mortale per chi è alla guida, dei sassi lanciati dai ponti sulle strade, anche in questo caso è difficile scoprire gli stupidi. Purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta. Speriamo che a Bari la polizia e la Seap scopra questi cretini».
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