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In Puglia e Basilicata

Foggia, nonnina 85enne si vendica d'un furto incendiando casa rivale

Foggia, nonnina 85enne si vendica d'un furto incendiando casa rivale
di FRANCESCO MASTROPAOLO 
Una signora ottantacinquenne di Carpino, ma residente a Foggia, è accusata di aver tentato di mandare in fiamme l'abitazione della rivale che le avrebbe rubato una pelliccia. L'anziana si sarebbe accollata una tanica di benzina, sarebbe andata in stazione, sarebbe salita sul primo treno per il Gargano e, dopo circa due ore, raggiunta Rodi, avrebbe scavalcato un muretto e consumato la sua "fiammeggiante" vendetta. I carabinieri l'hanno fermata (e riaccompagnata a Foggia) ponendola agli arresti domiciliari. Pare fosse stremata dalla fatica

07 Gennaio 2010

RODI GARGANICO - Quando la vendetta non conosce età. Una storiella che sa dell'incredibile quella che ha visto protagonista una signora ottantacinquenne di Carpino, ma residente a Foggia, accusata di aver tentato di mandare in fiamme l’abitazione della rivale che le avrebbe rubato una pelliccia. L'anziana, presumibilmente nel primo pomeriggio di ieri, è uscita di casa con una tanica di benzina per dirigersi in stazione dove è salita sul primo treno per il Gargano. Dopo circa due ore ha raggiunto Rodi dove ha concluso il suo viaggio e presumibilmente (secondo la prima ricostruzione di chi sta effettuando gli accertamenti) consumato la sua personale vendetta. 

Una vendetta evidentemente meditata da tempo, e che l'anziana donna potrebbe aver studiato nei minimi particolari non trascurando alcun elemento che potesse impedirle di consumare la ritorsione legata al furto di una pelliccia e di altri capi di vestiario. La vittima, una signora di Carpino di 61 anni, residente a Opera, nel Milanese, interpellata dopo l’accaduto dai carabinieri afferma però di essere del tutto estranea ai fatti raccontati dall’anziana. 

Sempre secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna, una volta giunta a Rodi, si sarebbe diretta verso l’abitazione della vittima che durante i mesi invernali è disabitata. Non essendoci altra via d’accesso, l’anziana potrebbe essere stata costretta, nonostante la sua non più giovane età, a scavalcare il muro di cinta, alto poco più di due metri, con tanica al seguito. Una volta nel giardino, secondo una dinamica ancora da accertare con precisione, avrebbe versato la benzina sulla facciata dell'abitazione e le avrebbe dato fuoco. 

Le fiamme in pochi attimi hanno avvolto gran parte del fabbricato. Particolarmente danneggiato il portone di ingresso. Parte del carburante la donna, anche se involontariamente, se lo sarebbe pure rovesciato addosso rischiando di trasformarsi in una torcia umana. I danni, secondo una sommaria stima, non dovrebbero comunque superare i mille euro. 

Messa a segno la presunta vendetta la signora avrebbe cercato di allontanarsi, ma i suoi movimenti non sono sfuggiti agli occhi di qualche testimone che ha provveduto ad allertare i carabinieri di Vico del Gargano. Quando sono arrivati, i militari si sono trovati di fronte un’anziana stremata che sembrava la vittima dell’accaduto piuttosto che la presunta colpevole. I carabinieri dopo un breve sopralluogo e la ricostruzione dei fatti, hanno fermato l’ottantacinquenne che è stata accompagnata a Foggia e affidata ai familiari non prima però di averle notificato gli arresti domiciliari.
di FRANCESCO MASTROPAOLO
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