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Giallo in Kenya, trovato morto un giovane chef di Lizzano

Giallo in Kenya, trovato morto un giovane chef di Lizzano
A dare l’allarme per telefono ai congiunti in Italia è stato un collega. «Stiamo male e Ivan non si sveglia più. Aiutateci». È mistero sulla morte di un giovanissimo chef di Lizzano, Ivan Daniele Nicoletti, 26 anni, deceduto la notte di Natale a Lamu, una delle più belle e antiche città del Kenya. Il ragazzo, secondo le poche notizie trapelate dalle autorità locali, era arrivato in Africa orientale da sole tre settimane e aveva preso posto come chef al Majlis Hotel, uno degli alberghi più belli e esclusivi dell’isola di Manda

05 Gennaio 2010

di MARISTELLA MASSARI

A dare l’allarme per telefono ai congiunti in Italia è stato un collega. «Stiamo male e Ivan non si sveglia più. Aiutateci». È mistero sulla morte di un giovanissimo chef di Lizzano, Ivan Daniele Nicoletti, 26 anni, deceduto la notte di Natale a Lamu, una delle più belle e antiche città del Kenya. Il ragazzo, secondo le poche notizie trapelate dalle autorità locali, era arrivato in Africa orientale da sole tre settimane e aveva preso posto come chef al Majlis Hotel, uno degli alberghi più belli e esclusivi dell’isola di Manda. Il locale è di proprietà di un italiano. Nicoletti era esperto e, nonostante la sua giovane età, aveva già lavorato diverse altre volte all’estero. Non era quindi uno sprovveduto. 

Secondo la ricostruzione dei fatti tracciata dalla polizia keniota, Nicoletti e un suo collega, la notte della vigilia di Natale, dopo aver concluso il servizio in hotel, sono usciti a bere qualcosa per festeggiare. Ma qui sono cominciati i guai. I due cuochi hanno avvertito un malore e hanno perso conoscenza. Nicoletti non si è più svegliato dal coma, mentre il suo collega, dopo alcune ore di agonia, è riuscito a chiamare i soccorsi. Per il 26enne cuoco lizzanese era troppo tardi. Secondo la testimonianza del sopravvissuto, Nicoletti non sarebbe stato nemmeno portato in ospedale. 

La salma, trasferita a Nairobi, sarebbe stata ispezionata dai medici locali. Successivamente, un paio di giorni dopo, sarebbe stata anche effettuata un’autopsia necessaria per il rientro delle spoglie del ragazzo in Italia. Il referto del medico parla genericamente di intossicazione, senza entrare nel dettaglio. La notizia della morte del giovane chef è arrivata alla famiglia con molte ore di ritardo. La sorella della vittima si è recata dai carabinieri per chiedere aiuto e i militari della stazione di Lizzano si sono immediatamente messi in contatto con la Farnesina. Dopo qualche minuto è giunta a Lizzano la conferma della morte di Nicoletti. La salma è stata rimpatriata il 31 dicembre in Italia. È giunta a Milano con un volo diretto da Nairobi. 

La famiglia, distrutta dal dolore ha fatto celebrare i funerali il primo dell’anno a Lizzano. Ma resta in piedi un inquietante interrogativo, un dubbio che ora logora i familiari di Nicoletti. Cosa è successo la notte di Natale a Manda, una delle isole più belle della costa orientale africana? Cosa ha stroncato la giovane esistenza dello chef ? E soprattutto, se il ragazzo fosse stato soccorso in tempo, si sarebbe potuto salvare?
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