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In Puglia e Basilicata

Lecce, vent'anni di episcopato «Ho bisogno della vostra amicizia»

Lecce, vent'anni di episcopato «Ho bisogno della vostra amicizia»
Questo l'appello rivolto ieri sera da monsignor Domenico Umberto D'Ambrosio, arvicescovo di Lecce, ad una platea di autorità e cittadini intervenuti nel teatro Politeama Greco per celebrare i vent'anni dell'ordinazione episcopale del metropolita. Oggi solenne concelebrazione in programma alle 19 nella Cattedrale. Vi prenderanno parte anche il cardinale Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo e l'arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci

05 Gennaio 2010

LECCE - Un «grazie» alla comunità salentina che lo ha accolto sei mesi fa con grande affetto, ma soprattutto una richiesta di «amicizia» per continuare a costruire insieme un percorso comune di speranza per il futuro. Parole dirette, sincere, quelle che ieri sera monsignor Domenico Umberto D’Ambrosio, arvicescovo di Lecce, ha rivolto ad una platea di autorità e cittadini intervenuti nel teatro Politeama Greco per celebrare i vent’anni dell’ordinazione episcopale del metropolita. 

Tra questi il ministro Raffaele Fitto, il cardinale Angelo Comastri, arciprete della Papale basilica vaticana; il cardinale Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo; monsignor Luigi Pezzuto, originario di Squinzano, nunzio apostolico in El Salvador; il cardinale il vicesindaco di Lecce Gianni Garrisi; il vicepresidente della Regione, Loredana Capone, ed il presidente della Provincia, Antonio Gabellone. Ciascuno, al termine di un concerto corale del Gruppo madrigalistico salentino, diretto dal maestro Igino Ettorre, ha testimoniato a D’Ambrosio apprezzamento e riconoscenza per il sostegno che in questi suoi primi sei mesi di episcopato a Lecce ha saputo offrire alla comunità cattolica locale ed alle sue espressioni sociali e di volontariato.

Un segno di vicinanza, di partecipazione diretta alla vita della comunità alla quale l’arcivescovo ha subito aderito con slancio, ed a cui ieri ha chiesto «ancora un po’ di amicizia, un’amicizia che desidero e di cui ho bisogno». Particolarmente significativo l’intervento del cardinale Comastri, che ha inteso sottolineare la diffusa inquietudine di questi tempi dovuta all’affievolirsi del sentimento religioso, della fede e dei valori cristiani. «Credetemi - ha detto - oggi manca Dio. E senza Dio siamo troppo poveri per potere aiutare il prossimo, soprattutto i giovani». E’ questa la vera «povertà » che agli albori del terzo millennio fa paura, che genera profonda solitudine. Ecco perché, ha ribadito Comastri, «occorre impegno per riportare la comunione, l’Eucarestia al centro della vita cristiana. San Pio da Pietrelcina - ha ricordato - diceva che se gli uomini capissero l’importanza della messa, ci sarebbe la ressa per poter entrare». 

Ma per rigenerare la forza vitale dell’Eucarestia c’è soprattutto bisogno di esempio, di lavoro e testimonianza quotidiani di chi questa “luce” è in grado di tenere alta. Ed in proposito il cardinale Comastri ha voluto ricordare figure indimenticabili di santità come la beata Madre Teresa di Calcutta, Papa Giovanni XXIII°, che hanno ispirato molti animi e prodotto conversioni anche di chi dalla fede era separato da un baratro. «La santità colpisce e fa cadere tanti muri» ha detto Comastri, non nascondendo il suo profondo legame con D’Ambrosio, «che la Provvidenza, nel suo disegno, ha permesso a molte persone di incontrare». 

Anche il cardinale De Giorgi, rinunciando ad un invito dell’arcivescovo di Colonia, ha voluto essere in questi giorni a Lecce accanto a monsignor D’Ambrosio per celebrare il ventennale del suo episcopato. «Lo conobbi che era un giovane sacerdote - ha ricordato - ma mi colpirono le sue belle parole, la sua capacità di comunicare. In lui c’era una vibrazione, quella di un sacerdozio innato, certamente “donato”. I giovani hanno bisogno di pastori che sappiano dialogare - ha sottolineato De Giorgi - e c’è bisogno di tanta fede in un momento in cui Dio sembra essere stato messo da parte nelle coscienze degli uomini».

Dopo l’incontro di ieri sera, l’anniversario dell’ordinazione di monsignor D’Ambrosio si concluderà oggi con una solenne concelebrazione in programma alle 19 nella Cattedrale. Vi prenderanno parte il cardinale De Giorgi, l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, presidente della Conferenza episcopale pugliese, che rivolgerà a D’Ambrosio un saluto ed un ringraziamento a nome di tutti i vescovi della regione e di tutte le chiese di Puglia. Tributerà il suo augurio all’arcivescovo di Lecce anche una delegazione di sacerdoti e fedeli proveniente dalla diocesi di Manfredonia, Vieste, san Giovanni Rotondo.
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