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In Puglia e Basilicata

Brevetti, corre l'inventiva al Nord il Sud latita. Basilicata penultima

Brevetti, corre l'inventiva al Nord il Sud latita. Basilicata penultima
La creatività sembra anche avere un diverso andamento regionale. Non è equamente distribuita su tutta la Penisola e rispecchia la geografia dell’imprenditorialità. Secondo i dati di fine dicembre del ministero dello Sviluppo, L’Emilia Romagna è stata la Regione più ricca di idee in rapporto alla popolazione residente, con 32,4 invenzioni ogni 100 mila abitanti. Il Sud rimane indietro: in penultima posizione la Basilicata (1,4), seguita dalla Sardegna (1,5)

03 Gennaio 2010

ROMA – Quasi diecimila invenzioni in un anno. Il 2009 si chiude con una ripresa dei Brevetti registrati in Italia. Certo – dalle statistiche internazionali dell’Ocse - l'Italia non appare più il Paese degli inventori. Ma, a guardare l’ultima elaborazione dell’Ufficio Brevetti e Marchi del ministero dello Sviluppo Economico, il 2009 è stato un anno d’ispirazione: le idee da «registrare», dopo aver toccato il fondo con due anni consecutivi di cali, sono tornate a crescere, aumentando quasi del 2%. 

A dare una spinta alla creatività, almeno sul fronte dell’innovazione nell’industria e nel terziario, sono state le nuove regole, che agevolano il riconoscimento della novità a livello europeo e internazionale. Il terreno da recuperare è, però, molto esteso: le cifre sull'ingegno italiano sono lontane dai picchi toccati in passato. Le fotografano le statistiche dell’ufficio brevetti e marchi del ministero dello Sviluppo Economico. 

Dopo i recenti ribassi, del 2008 (-7,1%) e del 2007 (-3,2%), a cui si aggiungono i cali accumulati negli anni precedenti, rimane arduo per l’Italia recuperare la fama di Paese di inventori, oltre che di santi, poeti e navigatori. Se si paragona il numero delle invenzioni del 2009, 9.600 circa, a quello di trenta anni fa, la caduta supera il 75%. Un rapporto pubblicato a dicembre dall’Ocse tra il 2005 e il 2007 consente un confronto internazionale. L’Italia ha avuto un numero di brevetti per abitanti tra i più bassi, di sei volte inferiore a quello della Germania e di quasi quattro rispetto alla media dei Pesi del G7. 

D’altra parte, secondo quanto rileva l'organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica, già prima dell’inizio della crisi, nel 2007, il Belpaese ha destinato al settore della ricerca e dello sviluppo solo il 1,1% del Pil, ovvero la metà rispetto alla media del G7. Pesa, poi, lo scarso coinvolgimento di quelli che dovrebbero essere i due motori dell’innovazione: le aziende e l’università: le imprese tricolori finanziano solo il 40% delle spese di ricerca e sviluppo, contro il 53% dei pesi Ocse. 

La creatività sembra anche avere un diverso andamento regionale. Non è equamente distribuita su tutta la Penisola e rispecchia la geografia dell’imprenditorialità. Secondo i dati di fine dicembre del ministero dello Sviluppo, L’Emilia Romagna è stata la Regione più ricca di idee in rapporto alla popolazione residente, con 32,4 invenzioni ogni 100 mila abitanti. Al secondo posto della classifica della creatività si piazza la Lombardia, cuore pulsante dell’economia italiana (27) e in terza posizione c'è il Friuli Venezia Giulia (25). 

Se si guarda, invece, solo al numero di domande arrivate nelle diverse Camere di Commercio, senza rapportarle alla popolazione, leader indiscussa dell’ingegno è la Lombardia, che nel 2009 ha presentato 2.533 richieste di brevetti. Basti pensare che solo a Milano sono state messe a punto oltre 2.000 creazioni; sotto la Madonnina nascono più idee, il 22% del totale. 

Il Sud, anche sul fronte dell’inventiva, rimane indietro: ai piedi della graduatoria si trovano il Molise (1,2), in penultima posizione la Basilicata (1,4) e a poca distanza la Sardegna (1,5). Ma in valore assoluto la Regione più povera di idee quest’anno è al Nord Italia: la Camera di Commercio della Valle d’Aosta ha fatto registrare la cifra più bassa di domande per brevetti, appena 2 in un intero anno. 

2 INVENZIONI SU 3 DAL NORD, SUD A SECCO 
Se l’Italia non è più un Paese d’inventori, il Mezzogiorno ne è quasi privo: i due terzi delle domande da brevetto nascono nel Nord e il divario con il Sud cresce di anno in anno. Il Mezzogiorno è, infatti, rimasto a secco con in media meno di 2 invenzioni per 100 mila abitanti. Ecco di seguito una tabella con il numero di domande d’invenzioni depositate nel corso del 2009 nelle Camere di commercio delle diverse Regioni. Nella prima colonna la cifra rappresenta il totale delle richieste d’invenzioni e nella seconda il rapporto tra domande e popolazione residente: ================================================================ REGIONI - N.DOMANDE INVENZIONI - N.DOMANDE INVENZIONI x 100MILA ABITANTI

LOMBARDIA 2.607 27,0 
EMILIA R. 1.389 32,4 
VENETO 1.172 24,2 
PIEMONTE 985 22,3 
LAZIO 675 12,1 
TOSCANA 518 14,0 
MARCHE 365 23,4 
FRIULI V.G. 307 25,1 
CAMPANIA 107 1,8 
LIGURIA 103 6,3 
SICILIA 79 1,5 
PUGLIA 75 1,8 
ABRUZZO 66 4,9 
UMBRIA 65 7,3 
TRENTINO A.A. 63 6,1 
CALABRIA 56 2,5 
SARDEGNA 26 1,5 
BASILICATA 8 1,3 
MOLISE 4 1,2 
VALLE D’AOSTA 2 1,6 

Marianna Berti - Ansa
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