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In Puglia e Basilicata

Irpef, Sud più onesto del Nord nelle dichiarazioni

Irpef, Sud più onesto del Nord nelle dichiarazioni
Gli italiani nel 2008 hanno dichiarato più reddito dell'anno precedente e hanno pagato più tasse. E al Sud l'incremento è stato percentualmente più elevato rispetto al Nord e alla media nazionale. Con Bari in testa alla classifica delle città meridionali e all'ottavo posto assoluto tra i capoluoghi. Questa in sintesi la fotografia dei redditi delle persone fisiche, sulla base dei dati elaborati dalla Agenzia delle Entrate con le dichiarazioni 2009
• Viesti: «Forse l'evasione in Veneto è maggiore che in Puglia»

03 Gennaio 2010

BARI - Gli italiani nel 2008 hanno dichiarato più reddito dell’anno precedente e hanno pagato più tasse. E al Sud l’incremento è stato percentualmente più elevato rispetto al Nord e alla media nazionale. Con Bari in testa alla classifica delle città meridionali e all’ottavo posto assoluto tra i capoluoghi. Questa in sintesi la fotografia dei redditi delle persone fisiche, sulla base dei dati elaborati dalla Agenzia delle Entrate con le dichiarazioni 2009 (mancherebbero all’appello solo 6-700mila modelli) e anticipati ieri dal Corriere della Sera. 

L’incremento dell’Irpef è stato del 3% con una media nazionale però piuttosto bassa a 19mila110 euro. Le distanze sono siderali, tra la Lombardia da primato a 22.580 euro di reddito (1.881 al mese) e la Calabria ultima in classifica con 13.920 annui (1.160 euro al mese). Il testacoda si ripropone con i capoluoghi di provincia: Milano prima con 30.930 euro al mese, Catania ultima con 18.600. 

Se questo è il quadro generale, a fare impressione sono le variazioni percentuali rispetto all’anno precedente. I redditi dichiarati sono cresciuti al Sud molto più che al Nord e anche più della media. Nella Bari da record i redditi denunciati sono aumentati del 7,9% (a Catania del 5%, in Calabria del 6,4%, Campania +5%, Sicilia +4,8%). A queste variazioni fanno da contraltare i modesti incrementi del Nord, inferiori alla media nazionale: in Piemonte +1,9%, Emilia Romagna +1,7%, Lombardia +2%. Fino allo stupefacente caso del Veneto: l’indubbia locomotiva economica d’Italia, regione campione nelle esportazioni ha fatto registrare un modestissimo incremento dei redditi dichiarati pari all’1,5% con Venezia che addirittura si ritrova dietro Bari: 21.720 euro di media nel capoluogo pugliese contro i 21.000 tondi della Serenissima. 

A questo punto vale la pena soffermarsi su alcune valutazioni. A cominciare dal peso dei redditi non dichiarati. Quanto dell’incremento di gettito è frutto di un regime di controlli più serrato? Siccome parliamo di redditi di persone fisiche, e il lavoro dipendente non può sfuggire facilmente al Fisco, sono i lavoratori autonomi ad aver dichiarato di più. O per costrizione o per convenienza. Ora il punto è: sono i baresi ad aver fatto emergere un po’ più di «nero» o sono i veneziani ad aver fatto emergere meno reddito occulto dei baresi? Esiste un’Italia a due velocità anche sul fronte dei controlli? Resta intatto, però, il discorso della profonda distanza tra il Nord e il Sud. 

E per quanto possa essere sbandierato il (presunto) caro-vita settentrionale rispetto ai prezzi nel Meridione, il divario non è neppure paragonabile alla differenza dei redditi che come dimostra l’analisi dell’Agenzia delle Entrate arriva ad essere del 60% tra un pezzo e l’altro dell’Italia. E’ chiaro che il parametro dei redditi delle persone fisiche non è esaustivo: ma anche i dati storici relativi ai redditi delle aziende e del tenore di vita complessivo non si discostano di molto nelle proporzioni rispetto all’Irpef. 
di GIANFRANCO SUMMO
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