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L'on. Carlucci probabile candidato sindaco di Margherita di Savoia

L'on. Carlucci probabile candidato sindaco di Margherita di Savoia
MARGHERITA DI SAVOIA - La scelta del candidato-sindaco e la formazione della lista dei candidati-consiglieri tiene sempre più banco in casa del Pdl di Margherita di Savoia. Sulla formazione delle liste interviene Sabino Rizzi, uno dei quattro membri del coordinamento politico. Rizzi chiarisce d’aver firmato l’ultimo atto del coordinamento per sbloccare la discussione sul candidato-sindaco del Pdl, e per rimarcare che l’on. Gabriella Carlucci puà candidarsi sindaco senza che nessuno le ponga veti. 

03 Gennaio 2010

MARGHERITA DI SAVOIA - La scelta del candidato-sindaco e la formazione della lista dei candidati-consiglieri tiene sempre più banco in casa del Pdl di Margherita di Savoia. Sulla formazione delle liste interviene Sabino Rizzi, uno dei quattro membri del coordinamento politico. Rizzi chiarisce d’aver firmato l’ultimo atto del coordinamento per sbloccare la discussione sul candidato-sindaco del Pdl, e per rimarcare che l’on. Gabriella Carlucci puà candidarsi sindaco senza che nessuno le ponga veti. 

«E’ però scontato» dice Rizzi «che questa candidatura dovrà essere discussa insieme alle altre e su un piano di assoluta parità in seno al coordinamento comunale prima e a quello provinciale poi, per essere, infine, ratificata dal coordinamento regionale. Ammesso che l’on. Carlucci riesca ad essere il candidato-sindaco del Pdl margheritano, la composizione della lista deve rispecchiare i rapporti di forza ancora vigenti fra i due partiti fondatori del Pdl (Fi ed An), così come recentemente ribadito dal responsabile nazionale del tesseramento, on. Gregorio Fontana, e cioè: il 70% dei candidati spetta a Fi (che si fa carico anche di Nuova Dc e Popolari Liberali) ed il 30% spetta ad An».

Nel rispetto di queste percentuali - aggiunge Rizzo - essendo il candidato sindaco espressione di Fi, il vice-sindaco dovrà essere espressione di An, rivestendo questa carica un notevole interesse politico e prevedendo che la Carlucci, presa come sarà dai suoi impegni di parlamentare di Governo, non potrà essere sere presente in Municipio. «Anche se ciò può riuscire a qualcuno indigesto - prosegue Rizzi - la carica di vice-sindaco dovrà essere appannaggio del più suffragato fra i consiglieri eletti e non il frutto di una spartizione prestabilita in riunioni più o meno riservate per pochi iniziati. Se qualcuno intende “spartirsi la camicia di Cristo”, ha fatto male i suoi conti: il dibattito e gli equilibri vanno discussi e concertati alla luce del sole, seguendo le regole della politica».

Ogni soluzione preconfezionata e di parte troverà, stando allo affermazioni di Rizzi, «la più ferma opposizione negli uomini di An senza alcuna lacerazione interna e nella più granitica compattezza, a tutti i livelli: locale, provinciale, regionale e nazionale». A tal proposito Rizzi fa un’ultima considerazione: «la direzione politica ed amministrativa dell’agire del sindaco, chiunque esso sia, e della giunta comunale, dovrà essere sempre concordata insieme al coordinamento comunale del Pdl, di concerto con quello provinciale, specialmente per i punti programmatici più qualificanti». Rizzi conclude con un appello: «è arrivato il momento di eleggere il coordinamento comunale del Pdl, prima che ci venga imposto dall’alto».

G.M.L.

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