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In Puglia e Basilicata

Novoli, la fòcara prende forma in attesa del fuoco di Betlemme

Novoli, la fòcara prende forma in attesa del fuoco di Betlemme
Si alza la fòcara, fascina su fascina, metro su metro, e a Novoli cresce di pari passo l’attesa per la sua accensione. Lavorano alacremente nei campi e sulle scale gli uomini del comitato e si muove la macchina organizzativa dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate (il 17 gennaio). Sarà il fuoco di Betlemme, quest’anno, ad accendere la fòcara, un fuoco buono, quello della grotta di Gesù Bambino, che arriva nel Salento e fa della fòcara simbolo di Pace

01 Gennaio 2010

NOVOLI - Si alza la fòcara, fascina su fascina, metro su metro, e a Novoli cresce di pari passo l’attesa per la sua accensione. Lavorano alacremente nei campi e sulle scale gli uomini del comitato e si muove la macchina organizzativa dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate. Sarà il fuoco di Betlemme, quest’anno, ad accendere la fòcara, un fuoco buono, quello della grotta di Gesù Bambino, che arriva nel Salento e fa della fòcara simbolo di Pace e dialogo.

Il fuoco di Novoli suggella quindi il gemellaggio tra Salento e Palestina, che la Provincia di Lecce rinnova anche quest’anno con l’adesione all'associazione nazionale del "Concerto per la Vita e per la Pace", con il quale da diversi anni ha avviato scambi culturali con città palestinesi. Nell’ambito del progetto Salento- Palestina, una delegazione composta tra gli altri dal sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, dal parroco di Sant’Antonio Abate, don Giuseppe Spedicato, dal presidente del comitato festa, Tony Villani e dal delegato della Pro-Loco, Francesco Parlangeli, si è recata a Betlemme per attingere alla lampada che arde nel luogo della nascita di Gesù. La fiammella, ora conservata a Novoli, darà il via allo spettacolo e al fuoco della fòcara e, come simbolo di pace, verrà quindi donata idealmente a tutto il Salento, e alla Puglia. 

E se l’attesa per i tre giorni della festa di Novoli, con il suo tripudio di fuoco e fuochi è ormai consuetudine e tradizione, quest’anno, per la gioia dei tanti fan salentini, la “ciliegina sulla torta” è lo spettacolo musicale di Vinicio Capossela, in concerto sabato 16, subito dopo l’accensione della fòcara. Domenica 17 toccherà invece ad Alessandro Mannarino, giovane cantautore romano.
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