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In Puglia e Basilicata

Una via per Bettino? Milano si spacca a Lecce c'è da anni

Una via per Bettino? Milano si spacca a Lecce c'è da anni
Infuriano le polemiche dopo l'annuncio del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di intestare una strada a Bettino Craxi. Decisione contrastata a gran voce da Antonio Di Pietro e da Francesco Saverio Borrelli, convinto anche lui che «sia indecoroso dedicare una strada a chi è morto da latitante». E il Pdl non ci sta e insorge contro l’ex pm di Mani pulite. A Lecce, invece, via Bettino Craxi c’è già da qualche anno. La volle l'allora sindaco di An, Adriana Poli Bortone
• Il caso-Foggia. Qui un'altra via Craxi ma è inventata da Google

31 Dicembre 2009

BARI - Non si placano le polemiche dopo l’annuncio del sindaco di Milano, Letizia Moratti di intestare una strada a Bettino Craxi. Decisione contrastata a gran voce da Antonio Di Pietro e da Francesco Saverio Borrelli, convinto anche lui che «sia indecoroso dedicare una strada a chi è morto da latitante». Il Pdl non ci sta e insorge contro l’ex pm di Mani pulite. 

Il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Rotondi propone di intitolare non solo una strada a Milano, ma tante strade e piazze italiane. Solo così l’Italia - dice - potrà rendergli onore e ricordare la sua memoria». Il deputato del Pdl, Giuliano Cazzola fa notare che «non sarà il Comune di Milano il primo ad intestare una via a Craxi. Se Antonio Di Pietro e i suoi consultassero un qualunque stradario su internet troverebbero che altre amministrazioni hanno avuto la stessa idea felice del sindaco Moratti». «Milano – aggiunge il deputato – comunque era la città di Craxi. A Milano ebbero inizio le persecuzioni nei suoi confronti. È doveroso ricordarne lì la figura di statista e di grande leader politico». 

Cazzola indica le vie Craxi che risultano dalla ricerca su internet. Ce ne sono - dice - tre in Puglia: a Foggia (ma in realtà c’è stato un errore nel motore di ricerca come spieghiamo nel servizio linkato n.d.r). C’è poi via Craxi a Lecce e a Botrugno sempre in provincia di Lecce. E ancora a Marano Marchesato e a Scalea in provincia di Cosenza. A Grosseto in Toscana e Valmontone nel Lazio.

A Lecce via Bettino Craxi c’è già da qualche anno e si trova nella periferia Nord, al confine con il territorio di Surbo, nelle immediate vicinanze della multisala Medusa. Ci ha pensato l’allora sindaco di An Adriana Poli Bortone a dedicare una strada allo storico leader socialista ma, soprattutto, al Primo ministro. La decisione, presa nell’ambito dell’aggiornamento della toponomastica, fu segnata anche da un’altra iniziativa. 

«Organizzammo la prima mostra in Italia sui dipinti di Craxi - ricorda la senatrice di Io Sud - La figlia Stefania ci concesse dipinti, acquerelli ed un orcio con i colori dell’Italia». L’esposizione allestita nel castello di Carlo V, dunque, fu il frutto dei buoni rapporti personali con Stefania Craxi (attuale sottosegretario agli Esteri, la quale ha sempre mostrato di accettare con piacere gli inviti nella città del Barocco), ma Adriana Poli Bortone non nasconde l’ammirazione che ha sempre avuto per Bettino e per la sua forte personalità politica. «Conservo ancora due cassette con i suoi due ultimi discorsi in Parlamento - ricorda - che furono molto belli ed importanti. Una volta, chiamai in casa alcuni amici dell’Msi dell’epoca e li feci ascoltare loro perchè meritavano di essere acoltati. E mi diedero ragione». 

Nessuno ricorda proteste derivate dalla decisione di intestare una via a Craxi, che, invece, ci furono a Botrugno, piccolo paese della provincia salentina. Era il 2004 quando il sindaco Silvano Macculi, alla guida di un’amministrazione di centrodestra, decise di dedicare una targa stradale allo storico Capo del Governo. Non fu così per l’intitolazione di strade a don Luigi Sturzo, a Berlinguer e ad Almirante, per la quale nessuno mostrò contrarietà. Ma il via libera della Prefettura mise d’accordo tutti e placò ogni contestazione.
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