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Coppia di Nardò: «Prigionieri a Londra per colpa di Ryanair»

Coppia di Nardò: «Prigionieri a Londra per colpa di Ryanair»
Il volo Brindisi/Londra regala un bruttissimo regalo di Natale ad un sindacalista neritino, costretto suo malgrado a trascorrere la notte nell'aeroporto di Londra ed alla suia compagna. Un timbro sbagliato e la passeggera si trova ad essere «immigrata clandestina»

30 Dicembre 2009

Il volo Brindisi/Londra regala un bruttissimo regalo di Natale ad un sindacalista neritino, costretto suo malgrado a trascorrere la notte nell'aeroporto di Londra. E quel che peggio tocca alla sua compagna di vita: la donna viene bloccata come immigrata clandestina e sottoposta a ore di interrogatori in una camera di sicurezza. Il problema? Probabilmente è stato causato dalla ormai nota «differenza di vedute» tra la Ryanair e gli scali di mezza Europa. 

Dice il sindacalista Mario De Benedittis a « Pronto Gazzetta»: «Non so attribuire le colpe di quanto è accaduto ma posso dire per certo che ci hanno fatto passare una notte d'inferno, ci hanno rovinato le vacanze e fatto perdere un sacco di denaro». De Benedittis organizza il viaggio per rivedere suo figlio che risiede in Gran Bretagna da anni. A Brindisi passa il check-in senza problemi: l'addetta della compagnia irlandese controlla i documenti della donna, che è cubana, e appone un timbro. Poi rassicura la coppia: «Con questo può andare dove vuole». Manco per idea: la donna viene fermata a Londra e bollata come immigrata clandestina. Mario De Benedittis viene «liberato»: «Lei può andare dove vuole», gli dicono. «E dove dovevo andare, secondo loro», sbotta l'uomo, «sapendo che la mia compagna era praticamente in isolamento? Lei lavora regolarmente in Italia, ha un permesso di soggiorno proprio per questo motivo. Ma in Inghilterra non riconoscono i timbri della Ryanair e, per questo motivo, l'hanno trattenuta per tutta la notte dopo averla interrogata».

Le tagliano persino la maniglia del bagaglio a mano, al fine di verificare se lì dentro nasconde qualcosa di illegale. Il sindacalista rivede la sua compagna il mattino seguente. Nel frattempo, con l'aiuto del figlio, che riesce a vedere nei dintorni dello scalo, compra un biglietto spendendo per tre volte quanto è costata l'andata per due. La donna, invece, viene rispedita al mittente a spese dello Stato inglese. Proprio come una clandestina. Tornata a Brindisi la coppia si rivolge alla Polizia di frontiera che chiama la responsabile dei voli Ryanair. La giustificazione - un timbro al posto di un altro - non soddisfa. «La vacanza è stata rovinata», conclude, «ma ora mi sono rivolto ad un legale di Roma: non è possibile sottoporre i viaggiatori a rischi di questo genere».
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