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In Puglia e Basilicata

Due asinelli gemelli nel presepe di Crispiano

Due asinelli gemelli nel presepe di Crispiano
Due asinelli di Martina Franca, accompagnati dalla mamma, figli di un parto gemellare avvenuto lo scorso giugno, sono la novità che la Pro Loco di Crispiano regala ai visitatori in occasione delle rappresentazioni della XXIV edizione de “I Presepi”. Sono loro ad animare in maniera vistosa la scena del Presepe a sagome fisse, così come quella del Presepe Vivente

30 Dicembre 2009

CRISPIANO - Due asinelli di Martina Franca, accompagnati dalla mamma, figli di un parto gemellare avvenuto lo scorso giugno, sono la novità che la Pro Loco di Crispiano regala ai visitatori in occasione delle rappresentazioni della XXIV edizione de “I Presepi”. Sono loro ad animare in maniera vistosa la scena del Presepe a sagome fisse, così come quella del Presepe Vivente. 

Un parto gemellare fra gli asinelli non è cosa consueta, così come è raro che la mamma decida di allattarli entrambi, come avvenuto in questo caso con la fattrice che non ha abbandonato una delle due creature come detta la legge animale e di sopravvivenza. E così grazie all’intesa fra la Regione Puglia (ufficio produzioni animali e incremento ittico) e la Pro Loco di Crispiano, i due «ciuchini», con mamma al seguito, saranno le mascotte del Presepe di Crispiano nel lungo fine settimana che parte proprio con Capodanno, provenienti dal “Centro per la conservazione del patrimonio genetico dell’asino di Martina Franca”, della Regione Puglia. 

E’ tornato a splendere un tiepido sole sulla cittadina delle Cento Masserie, ma il successo è stato sancito anche con la pioggia: «Nonostante l’inclemenza atmosferica - spiega il presidente della Pro Loco, Egidio Ippolito - sono stati tantissimi, oltre ogni rosea previsione, i visitatori che nei giorni scorsi sono giunti da ogni parte del Sud Italia per ammirare il Presepe nel Vallone Rupestre. Un risultato reso ancor più soddisfacente grazie alla rete creata fra Puglia e Basilicata con i Presepi più longevi. E’ questo il senso della collaborazione al di là dei campanilismi». 

Il Presepe a sagome fisse è il più grande d’Italia: 128 personaggi e 58 animali tutti a grandezza naturale (in vetroresina e alcuni con movimento meccanico) dislocati lungo l’intero costone delle grotte rupestri del Vallone del XVI Secolo. Il Presepe a sagome fisse è visitabile fino al 5 gennaio dalle 8 alle 24. Il 3 gennaio le sagome sono sostituite dai figuranti. Il giorno di Capodanno (con replica il 3 gennaio), appuntamento nell’a re a Belvedere con il Villaggio di Babbo Natale, fra paesaggi incantanti di strenne natalizie, elfi e un mercatino per conoscere e assaporare le bontà del territorio.
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