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In Puglia e Basilicata

Casini accusa:  «Vendola squadrista»  Il governatore: Si scusi

Casini accusa:  «Vendola squadrista»  Il governatore: Si scusi
Un ping pong mediatico. Se nel centrosinistra di Puglia sembra rasserenarsi il clima all’interno (merito dell’«apertura» alle primarie) è dai vertici nazionali che stavolta arrivano bordate di veleni. «In queste ore - dice il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini - sono accaduti fatti gravissimi in Puglia, che non esito a definire atti di squadrismo politico. C'è stata una violenza morale senza precedenti». A breve giro di posta la risposta del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: «L'onorevole Pierferdinando Casini ha usato parole inappropriate e gravemente lesive nei miei confronti»
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30 Dicembre 2009

È un ping pong mediatico. Così, se nel centrosinistra di Puglia sembra rasserenarsi il clima all’interno (merito dell’«apertura» alle primarie) è dai vertici nazionali che stavolta arrivano bordate cariche di veleni. «In queste ore - dice il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini - sono accaduti fatti gravissimi in Puglia, che non esito a definire atti di squadrismo politico. C'è stata una violenza morale senza precedenti: irrompere in un’assemblea di un partito per impedire una scelta autonoma rispetto alle candidature. Credo che Vendola debba chiedere scusa ai pugliesi e a tutti gli italiani per questo gesto che ci riporta a una vecchia politica». Il leader centrista, che fa della moderazione il suo cavallo di battaglia, stavolta non si è risparmiato quanto a commenti al vetriolo e ha aggiunto: «In Puglia deve essere il Pd a scegliere il candidato dei democratici, non Vendola. Alle elezioni provinciali è partita con il Pd u n’alleanza che aveva uno sbocco naturale, quello delle elezioni regionali». 

Su questa lunghezza d’onda anche l’onorevole Angelo Cera, il quale sostiene che «rischia il naufragio il progetto D’Alema-Casini per dare un nuovo governo alla Puglia, un progetto che doveva comunque nascere, riconoscendo da parte di tutti il fallimento della gestione Vendola in Puglia. L'errore che è stato fatto da parte del Pd della Puglia – aggiunge – è quello di non aver riconosciuto il fallimento del governo Vendola. Ed è chiaro che se non si dà un giudizio politico sul fallimento della giunta Vendola, il governatore riprende fiato e diventa quasi un martire, un eroe, quando martire non è». 

A breve giro di posta la risposta del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: «L'onorevole Pierferdinando Casini ha usato parole inappropriate e gravemente lesive nei miei confronti, frutto di una sua cattiva informazione su ciò che è accaduto ieri a Bari. Non si è verificato nessun atto squadristico e dubito che chiunque possa associare la mia vita a qualunque cosa somigli a una violenza. Conosco Casini – aggiunge Vendola – come una persona seria e prudente e in virtù di un autentico sentimento di amicizia chiedo di rettificare quelle parole così ingiustificate e di porgermi le sue scuse». 

Sugli sviluppi del dibattito interno al Partito democratico, sfociato ieri nella decisione di affidarsi alle primarie per individuare il candidato alla presidenza della Regione, nel pomeriggio era anche intervenuto il coordinatore regionale dell’Udc, Angelo Sanza: «È una telenovela. Direi che continua il congresso del Pd, allargato a tutta la sinistra. Con Vendola non si può fare un’intesa in Puglia e oggi (ieri per chi legge, ndr) assistiamo a gioco interno alla sinistra. C'è una esasperazione personalistica, Vendola se la suona e se la canta da solo, e il Pd è incapace di decidere. Nel centrosinistra e nel Pd – insiste Sanza – sono saltate le regole interne. E noi, che siamo stati all’opposizione di Vendola, dovremmo pagare?»
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