Martedì 09 Agosto 2022 | 22:46

In Puglia e Basilicata

Puglia, 340 milioni  per 10 «Aree vaste»

Puglia, 340 milioni  per 10 «Aree vaste»
di GIUSEPPE ARMENISE
Sbloccati i fondi Fesr. Le risorse dell’Unione europea destinate a progettazioni non più di singoli, ma di insiemi di Comuni tra loro vicini. I soldi sono immediatamente disponibili e riguardano progetti ovviamente già cantierizzabili perché già nella loro formulazione definitiva. I cantieri devono essere avviati entro il 15 giugno oppure i soldi saranno revocati
• I progetti in cantiere

29 Dicembre 2009

di GIUSEPPE ARMENISE 

Pianificazione strategica ovvero, nell’immaginario collettivo, il libro dei sogni. Un piano per la mobilità a Taranto? La realizzazione del waterfront (volgarmente il lungomare) nei quartieri (San Girolamo e Fesca) a Nord della città di Bari? L’individuazione di un nodo intermodale per la mobilità e la sosta a seguito di riqualificazione paesaggistica e ambientale nel cosiddetto parco rubano delle cave di Lecce? Ognuno di questi punti interrogativi denota la materializzazione del bisogno espresso da ciascuna comunità territoriale. A ciascuna di queste opere potenziali corrisponde un cantiere da aprire. 

La novità è che le centinaia di opere (e cantieri) previste dal piano stralcio della programmazione regionale di Area vasta approvato ieri dalla giunta regionale non valgono ciascuna per sé, ma sono state ideate, selezionate e alla fine scelte perché avessero un’idea di insieme, perché funzionassero da collante per tenere insieme non un singolo territorio, ma un insieme di territori omogenei tra loro. Le aree vaste, appunto. 

In totale, come hanno spiegato ieri il presidente della Regione, Nichi Vendola, e l’assessore al Bilancio, Michele Pelillo, la giunta ha sbloccato opere per complessivi 340 milioni di euro (303 subito e, tra un mese, i 37 destinati a bonifiche e servizi sociali), spalmati sulle dieci aree vaste alle quali fanno capo gruppi di comuni vicini tra loro e decisi a razionalizzare le risorse e i servizi, pianificando insieme. I soldi sono immediatamente disponibili e riguardano progetti ovviamente già cantierizzabili perché già nella loro formulazione definitiva. Peraltro, una delle clausole che gli stessi Comuni, attraverso la sezione pugliese dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), hanno deciso di introdurre nel meccanismo dei piani stralcio per le Aree vaste fa scattare la revoca del finanziamento qualora gli enti beneficiari non siano in grado di dimostrare di aver aperto i cantieri entro la scadenza del 15 giugno. 

Sullo sblocco dei fondi e sull’accelerazione impressa alla realizzazione concreta delle opere finanziate interviene il presidente dell’associazione nazionale costruttori edili della Puglia, Salvatore Matarrese, il quale però avverte: «Riteniamo sia necessario porre in essere interventi specifici per cantierizzare effettivamente i lavori entro il prossimo giugno poiché, alla luce delle esperienze che stiamo vivendo, reputiamo i tempi ipotizzati di difficile attuazione; in tal senso auspichiamo dei procedimenti ad hoc per l’accelerazione della spesa, quali percorsi privilegiati e tempi accelerati per l’espletamento degli iter autorizzativi necessari. Accanto alla soddisfazione per lo sblocco di fondi Fesr dobbiamo poi esprimere il grande rammarico per il destino dei fondi Fas, ancora inspiegabilmente bloccati nonostante la grave crisi che sta colpendo il settore delle costruzioni della nostra regione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725