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Il Comune di Taranto esulta per il bilancio «Noi, risparmi da record»

Il Comune di Taranto esulta per il bilancio «Noi, risparmi da record»
di FABIO VENERE
«Siamo un’Amministrazione virtuosa. Stiamo risparmiando su tutto». È questo il leit motiv che accompagna, negli ultimi tempi, le conferenze stampa del sindaco di Taranto, Ezio Stefàno. Si può affermare che questo sia il punto d’orgo glio della giunta post dissesto finanziario. Esecutivo in carica da due anni e mezzo, che ha diciotto mesi, che ha ereditato un dissesto da 900 milioni di euro e che ora si ritrova invece con una liquidità sul proprio conto di 45-50 milioni, di cui effettivi 25-30 (in quanto il resto è nelle disponibilità della Banca d'Italia)

29 Dicembre 2009

di FABIO VENERE 

TARANTO - «Siamo un’Amministrazione virtuosa. Stiamo risparmiando su tutto». È questo il leit motiv che accompagna, negli ultimi tempi, le conferenze stampa del sindaco di Taranto, Ezio Stefàno. Si può affermare che questo sia il punto d’orgo glio della giunta post dissesto finanziario. Esecutivo in carica da due anni e mezzo, che ha diciotto mesi, che ha ereditato un dissesto da 900 milioni di euro e che ora si ritrova invece con una liquidità sul proprio conto di 45-50 milioni, di cui effettivi 25-30 (in quanto il resto è nelle disponibilità della Banca d'Italia). Tutte le cifre che descrivono questi robusti tagli rispetto al passato sono contenute nel bilancio sociale. 

È la prima volta che il Comune decide di far ricorso al bilancio sociale decisamente più leggibile per i non addetti ai lavori rispetto al tradizionale bilancio finanziario. Ed allora di quali risparmi della spesa si parla? Il dato più fresco in ordine di tempo è il risparmio di circa un milione di euro sulle bollette Enel. Risparmio dovuto sia alla rinegoziazione dei contratti, sia alla soppressione di contratti che si riferivano a forniture inesistenti (emblematico il caso di alcuni semafori). 

ll confronto tracciato dal bilancio sociale pone in stretta relazione le spese del 2005 e quelle del 2008. Il 2005 fu l’anno che anticipò la dichiarazione di dissesto finanziario ma soprattutto in cui ci furono le elezioni comunali che confermarono il sindaco Rossana Di Bello (centrodestra). E in quello stesso anno, come i bilanci successivi hanno poi dimostrato, le spese per servizi superarono quanto era stato indicato nel bilancio di previsione. Le variazioni di spesa, secondo l’Amministrazione Stefàno nel suo bilancio sociale, riguardano i servizi pulizie uffici comunali, pulizie uffici giudiziari, pulizie scuole materne ed asili, custodia bagni pubblici, pulizie nei seggi elettorali e plance elettorali. In particolare, per garantire la pulizia degli uffici comunali, nel 2005 il Comune spese 3 milioni 500mila euro mentre nel 2008 la spesa comunale per questo servizio ha di poco superato il milione; per pulire gli uffici giudiziari, invece, nel 2005 la spesa sfiorò i 2 milioni di euro mentre quest’anno è stata lievemente inferiore al milione; per la pulizia in scuole materne e asili, nel 2005 si spese un milione 500mila euro, quest’anno, un milione 300mila; per la custodia dei bagni pubblici, inoltre, da un milione 600mila euro del 2005 a 600mila del 2008. È sui servizi elettorali, però, che si registrano i maggiori risparmi: per le pulizie dei seggi, infatti, si passa da 100mila euro a 10mila mentre per la sistemazione dei tabelloni elettorali ed il montaggio dei palchi, dalle 550mila euro del 2005 ai 110mila del 2008 (elezioni politiche). 

Questi risparmi di spesa sono stati realizzati per motivi ben precisi. Nel 2005 ci fu una concezione disinvolta della gestione dell’Amministrazione comunale che portò a non controllare i centri di costo, a far lievitare i servizi, aumentando il numero degli addetti occupati nelle imprese cui venivano affidati questi servizi. Le inchieste della magistratura, di cui si attendono ancora gli esiti, hanno fotografato questo meccanismo. E proprio la scadenza di contratti particolarmente onerosi per l’Amministrazione comunale seguita dall’indizione di gare pubbliche (avviata dal commissario Tommaso Blonda) hanno contribuito a ridurre le spese in maniera drastica.
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