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In Puglia e Basilicata

Un premio a Carlantino «A chi si distinse nel terremoto del 2002»

Un premio a Carlantino «A chi si distinse nel terremoto del 2002»
Carlantino è stato uno dei comuni più colpiti dal terremoto del 31 ottobre del 2002 ed è rientrato subito nella cosiddetta «Prima fascia», quella, cioè, dei paesi «gravemente colpiti» dall’ondata sismica che a San Giuliano di Puglia provocò 29 morti. Le ordinanze di sgombero furono un centinaio mentre i nuclei familiari sfollati furono 28, per un totale di circa 90 persone. Di queste, alcune trovarono sistemazione nelle roulotte (a Carlantino ne arrivarono una ventina) altre, invece, preferirono cercare ospitalità presso parenti e amici. A sette anni da quella tragedia, la situazione resta critica

28 Dicembre 2009

FOGGIA – Saranno consegnati a Carlantino gli «Attestati di pubblica benemerenza» alle donne e agli uomini che si sono distinti dopo il sisma che il 2002 colpì il Molise e i comuni della provincia di Foggia. La cerimonia si svolgerà mercoledì 30 con inizio alle 17.00, nella sede municipale del comune carlantinese.
 Gli attestati saranno consegnati dal Dipartimento della Protezione Civile «a testimonianza dell’opera e dell’impegno prestati nello svolgimento di attività connesse ad eventi della Protezione Civile». 

All’incontro parteciperanno monsignor Domenico Cornacchia, vescovo della Diocesi di Lucera-Troia, Antonio Nunziante, prefetto di Foggia e Vito Guerrera, sindaco di Carlantino e assessore provinciale alla Protezione Civile che consegnerà materialmente gli attestati. 

«E' giusto riconoscere l’impegno ed il lavoro delle persone che in quei momenti critici si sono sacrificati per dare una mano alle popolazioni duramente colpite dalla tragedia del terremoto», ha dichiarato Guerrera durante la presentazione dell’evento. 

I premiati saranno 19, tra questi Silvia Noè, direttrice dell’Istituto «San Giuseppe» di Bologna che, un anno dopo il sisma, nel 2003, oltre ad aver dotato la scuola dell’infanzia di Carlantino di diversi giochi per i bambini, ha donato al paese del preappennino dauno decine di testi per completare ed arricchire la biblioteca comunale. Inoltre, fra i beneficiari del riconoscimento, spicca la presenza di Giuseppe De Vita, in rappresentanza della Croce Rossa Italiana.  La C.R.I., nelle ore immediatamente successive agli eventi tellurici, ha allestito un campo per gli sfollati occupandosi della distribuzione dei pasti ed installando un presidio ambulanza per le emergenze. 
Sempre la Croce Rossa, nel 2003, ha dotato la scuola materna di Carlantino di una nuova cucina e di una nuova mensa scolastica. 

Carlantino è stato uno dei comuni più colpiti dal terremoto del 31 ottobre del 2002 ed è rientrato subito nella cosiddetta «Prima fascia», quella, cioè, dei paesi «gravemente colpiti» dall’ondata sismica che a San Giuliano di Puglia provocò 29 morti. Le ordinanze di sgombero furono un centinaio mentre i nuclei familiari sfollati furono 28, per un totale di circa 90 persone. Di queste, alcune trovarono sistemazione nelle roulotte (a Carlantino ne arrivarono una ventina) altre, invece, preferirono cercare ospitalità presso parenti e amici. 

A sette anni da quella tragedia, la situazione resta critica. Infatti, se è vero che con gli ultimi fondi stanziati per la ricostruzione si dovrebbero completare gli interventi sui fabbricati di «classe A» (la prima abitazione con ordinanza di sgombero totale) è altrettanto vero che restano ancora senza interventi 8 abitazioni di «classe B» (la prima abitazione con ordinanza di sgombero parziale) e 18 di «classe C» (la prima abitazione senza ordinanza di sgombero). Inoltre, restano ancora in attesa di interventi ben 32 fabbricati rurali. E, il futuro non promette nulla di buono visto che la Finanziaria 2010, che ha appena ricevuto il via libera definitivo dal Parlamento, non prevede neanche un euro per i comuni terremotati. Infine, resta irrisolto il grave problema delle precarie condizioni di stabilità dei fabbricati danneggiati dal sisma. 

Il sindaco Guerrera, nei giorni scorsi, aveva chiesto alla struttura commissariale un monitoraggio generale ed immediato di tutti i fabbricati ancora inagibili. A parere del primo cittadino, infatti, occorrono interventi di messa in sicurezza degli edifici che presentano un’instabilità strutturale al fine di evitare ulteriori crolli soprattutto con l'avvicinarsi delle precipitazioni nevose. Le case crollate a Carlantino sono in totale 3, lo stesso numero di fabbricati crollati nel vicino Molise.
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