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In Puglia e Basilicata

Esplodono le polemiche tra i Pd pugliesi Parola all'assemblea

Esplodono le polemiche tra i Pd pugliesi Parola all'assemblea
La decisione del sindaco di Bari di accettare l'investitura come candidato del Pd per la carica di governatore della Puglia, in opposizione alla decisione già presa da Nichi Vendola, governatore in carica di ripresentarsi, scatena il putiferio nello schieramento che fino a qualche giorno fa raggruppava «fratelli». 
• Assessore regionale Amati (Pd): si faccia un referendum di partito
• Vicepresidente del Consiglio regionale, Mineo (Pd) contro Amati
• On. Grassi (Pd): penso che si vogliano perdere le regionali in Puglia
• Sanza (Udc): con Emiliano per noi si apre il confronto

27 Dicembre 2009

BARI – Il governatore uscente Nichi Vendola o quello aspirante, Michele Emiliano? Sarà l’assemblea regionale del Pd che si riunirà domani pomeriggio a Bari a dare l'indicazione definitiva su chi sarà il proprio candidato presidente in Puglia alle regionali del marzo prossimo. Un appuntamento al quale il partito di Bersani giunge in un clima di fibrillazione come non era mai successo prima e non è detto che la decisione, qualunque essa sia, possa mettere a tacere le polemiche che ormai da settimane ne stanno agitando le acque. 

Ieri Emiliano, sindaco di Bari e presidente regionale del Pd, ponendo fine a una serie di ipotesi e congetture, è uscito allo scoperto annunciando che avrebbe accolto l’eventuale designazione del partito senza porre condizioni. E giocando d’anticipo rispetto all’assemblea di domani ha rinfocolato le polemiche nel suo partito e ha provocato la reazione forte di quello del governatore, Sinistra, Ecologia e Libertà. E immancabilmente, dopo pochi minuti da quell'annuncio, si è attivato il popolo di Facebook, con espressioni molto forti contro il sindaco di Bari. Il timore, da parte dei sostenitori di Vendola, è che la coalizione arrivi frantumata all’appuntamento di marzo, che si consegni la Regione al centrodestra e che l’esperienza della Primavera pugliese, che nel 2005 portò Vendola a vincere le primarie prima contro Francesco Boccia e le regionali dopo contro il governatore uscente Raffaele Fitto, possa essere cancellata definitivamente. 

Emiliano è consapevole di questi rischi e anche oggi ha ripetuto che se sarà lui il designato del partito lavorerà “per ricucire il rapporto politico” con Nichi Vendola e con Adriana Poli Bortone, leader del movimento 'Io Sud’. “Due personalità di assoluto valore”, ha detto. Sulla carta una coalizione comprendente queste due formazioni oltre all’Udc e all’Idv, che vedono con favore la candidatura di Emiliano, avrebbe buone possibilità di successo. Ma nella realtà è difficile che si possa comporre uno schieramento di questo tipo.

La Poli Bortone è corteggiata anche dal centro destra e non è esclusa una sua candidatura alla presidenza per quella coalizione. Vendola ha detto e ripetuto anche in queste ore che “c'è un candidato in pista e quello – ha detto – sono sono io”. E che se il Pd vuole puntare su Emiliano, bene, che si facciano le primarie. Ed è proprio questo lo snodo più grosso che domani il partito dovrà affrontare: la richiesta delle primarie è fatta a gran voce dai 'cespuglì della coalizione ma anche da una parte del Pd, soprattutto quella che si richiama agli assessori in giunta, ma non solo. E che il clima sia di passione lo testimoniano anche le ultime dichiarazioni di esponenti del partito.
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