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In Puglia e Basilicata

Bari, sacerdoti sostengono petizione perché l'acqua sia un «bene universale»

Bari, sacerdoti sostengono petizione perché l'acqua sia un «bene universale»
In una nota, i sacerdoti di Altamura - facendo riferimento all'enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI che afferma la necessità che «maturi una coscienza solidale che consideri l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani» - invitano i cittadini a sottoscrivere la petizione al Comune di Altamura «perchè vengano modificati lo statuto comunale e quello provinciale con l'introduzione del seguente articolo: "L'Acqua è un Bene Comune, diritto universale di ogni essere vivente. Il servizio idrico è un servizio privo di rilevanza economica"»

25 Dicembre 2009

ALTAMURA (BARI) - L'acqua è ''un bene di prima necessità, come l’aria, il calore del sole, la pioggia, il vento, la luce”, e per questo non va privatizzata, non va “ridotta a livello di merce qualsiasi”. Lo affermano in una nota i sacerdoti di Altamura che rivolgono il loro plauso “all’opera di quanti si stanno associando al movimento di difesa del servizio dell’acqua evitando la privatizzazione e quindi la mercificazione”. 

“Ci associamo – affermano – allo sforzo che va compiendo l’apposito Comitato (Comitato pugliese Acqua Bene Comune), che sta sensibilizzando anche le nostre parrocchie e deploriamo questo tentativo” di privatizzare l'acqua, “anche se ha ottenuto il placet legislativo”. 

“Per la gestione dell’acqua – sostengono i sacerdoti – l'assioma che il privato agisce meglio del pubblico non si può applicare, considerando che ne deriverebbe subito un aumento dei prezzi che peserebbe soprattutto sulle famiglie in difficoltà. Noi siamo mossi dal principio fondamentale di sostenere tutto ciò che concorre al bene comune e di non condividere quanto vi si oppone”. 

Nella nota si fa riferimento all’enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI in cui il Papa afferma la necessità che “maturi una coscienza solidale che consideri l'alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni nè discriminazioni”. 

I sacerdoti invitano i cittadini a sottoscrivere la petizione al Comune di Altamura “perchè vengano modificati lo statuto comunale e quello provinciale con l’introduzione del seguente articolo: “L'Acqua è un Bene Comune, diritto universale di ogni essere vivente. Il servizio idrico è un servizio privo di rilevanza economica”.
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