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In Puglia e Basilicata

I materani e la letterina a Babbo Natale: strade servizi e più cultura

I materani e la letterina a Babbo Natale: strade servizi e più cultura
di GRAZIA TANTALO 
Gli anziani invocano una inversione di tendenza sul piano produttivo auspicando nuova occupazione per i più giovani. Invocate strategie e misure a sostegno del tessuto della piccola e media impresa e per la ripresa del settore commerciale. «La cultura motrice economica della città sarebbe la strada giusta da percorrere»

25 Dicembre 2009

di GRAZIA TANTALO 

MATERA - «Caro Babbo Natale, quest’anno ho fatto il bravo, e vorre i …». Spazi e servizi per la città, sostegni per i piccoli imprenditori e maggior cura delle strade: sono questi i regali che i materani, scrivendo la loro letterina, chiedono per la città al generoso “Santa Claus”. «Lavoro, lavoro e ancora lavoro – risponde seccamente Antuono Amodio -. Soprattutto per i nostri giovani. Aziende, imprese, servizi, e qualsiasi altra possibile fonte di occupazione. È tutto quello che occorre: perché se si muove l’economia, tutto migliora ». Francesco Porpora ha molti desideri, per far diventare Matera la città ideale. «Ma su tutti, vorrei più infrastrutture riservate alla cultura: spazi espositivi, locali, teatri ed altre strutture preposte ad ospitare manifestazioni culturali». 

Gli fa eco Antonio Biscaglia: «Spazi per la cultura ne occorrono, è vero: ma più che le strutture, io chiederei a Babbo Natale un aiuto per far “maturare” in tal senso i materani. Mi piacerebbe che acquisissero più consapevolezza, che fossero più coesi ed attivi, sfruttando il potenziale del territorio per crescere tutti insieme. E la cultura, motrice economica di Matera, potrebbe essere la strada giusta da percor rere». 

Far crescere la città, dunque, è un dono molto richiesto. «Anche dando una mano a chi, in città, intraprende iniziative commerciali – puntualizza Simone Bitetti -. A Babbo Natale chiederei proprio questo: misure e strategie specifiche che sostengano i commercianti». 

«In particolare – precisa Gerardo Mauriello – con più attenzione ai piccoli imprenditori, il tessuto economico del nostro territorio. Perché, in un periodo di congiuntura come questo, perché il “grande” non mangi il “piccolo”, quest’ultimo va sostenuto concretamente». Chiede più organizzazione Nica Di Leo: «Farei notare a Babbo Natale che ci sono pochi servizi, la città non è ben organizzata. La vorrei più efficiente, e magari con intrattenimenti per la serata, soprattutto per i giovani. Vorrei anche più cura per il centro cittadino, già molto bello, affinchè divenga ancora più accogliente». 

Un teatro adatto a quella che vuole diventare la città della cultura è la richiesta di Veronica Pompeo. «Nel nostro territorio – spiega – ci sono tante realtà artistiche. Io, da musicista e cantante, avverto proprio l’esig enza di una struttura ideale per accoglierle: un teatro all’alte zza della città dei Sassi, in cui possano esibire il proprio talento gli artisti locali, ma anche chi viene da fuori, e che va accolto degnamente». «Le cose da chiedere sarebbero tantissime – dichiara Paola Di Cuia -, ma se dovessi scegliere, vorrei luoghi di divertimento per noi ragazzi, strutture adatte ad accoglierli: qualche locale, qualche spazio attrezzato, magari in centro». 

Pensa al suo cane, ma non solo, Angelo Nicoletti. «Babbo Natale dovrebbe portare a Matera un grande parco per i cani. Un luogo chiuso e sicuro, dove i nostri amici a quattro zampe possano correre liberi, divertirsi. E poi ci vorrebbe una bella manutenzione delle strade cittadine, così io, come molti miei amici, potremmo andare a fare il footing quotidiano senza rischiare di romperci una caviglia». 

Dello stesso avviso Angelo Giuliani: «Vari tratti della circonvallazione, da rione Lanera a Serra Venerdì, attualmente dissestati, andrebbero resi più fruibili per chi vuol correre, ma anche per chi vuol fare una passeggiata. Inoltre, sarebbe bello arredare il centro con delle panchine eleganti, per far sostare chi ne ha voglia, magari a godersi il fresco delle serate estive. Per il resto, sono contento della mia città così com’è. Anzi, no. Ho un’ultima, piccola ma significativa richiesta: che tutti i materani chiudano i bidoni dell’immondizia». 

Chissà se Babbo Natale accontenterà tutti. Chissà se porterà ai cittadini tutti i doni che hanno chiesto per Natale, e magari anche qualcosa in più, come la ferrovia, tanto desiderata ma mai realizzata. Forse basterebbe chiedergli degli amministratori nuovi, attenti alla città e ai cittadini, che sappiano fare le scelte giuste a favorire, finalmente, quella crescita sociale ed economica che Matera merita.
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