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In Puglia e Basilicata

E a Putignano è già al Carnevale

E a Putignano è già al Carnevale
di PALMINA NARDELLI
Tra i carnevali più antichi d'Italia  a Putignano come ormai accade da più di seicento anni, il Carnevale si apre il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, con la Festa delle Propaggini. In tarda mattinata, il rito sacro che commemora il Santo (con corredo di processione e corteo storico) si conclude con il simbolico passaggio del cero, «preventiva» richiesta di perdono, dalle mani di chi presiede il Carnevale a quelle di chi governa la festa religiosa

25 Dicembre 2009

di PALMINA NARDELLI

PUTIGNANO - Mentre l’eco delle dolci nenie natalizie accompagnano il grande evento della Natività, Putignano vive già con febbrile attesa la Festa delle Propaggini, proposta ogni anno il 26 dicembre. Una data speciale, fatidica che, oltre i festeggiamenti religiosi dedicati, in mattinata, a S. Stefano protettore della città, segna nel pomeriggio, l’avvio del Carnevale più lungo e uno dei più antichi che sia dato conoscere. In piazza Plebiscito, cuore del centro storico, compagnie di propagginanti (poeti dialettali), nonostante il trascorrere dei secoli, continuano a tramandare questa tradizione che, leggenda vuol far risalire al 1394. Una festa dalle origini prettamente contadine, trasformata, nel tempo in satira graffiante, mordace, dove sul filo dell’ironia, i «propagginanti» armati di rime taglienti, ironiche, allusive, spesso licenziose, analizzano e attaccano amministratori e i personaggi più in vista del paese. 

Un’autentica maratona di versi in vernacolo, alimentati dal vino che aiuta i gruppi a sciogliere la lingua senza inibizioni. Organizzata dal Comune e dalla Fondazione Carnevale, la Festa prenderà il via alle 16, con qualche piccola novità, che con discrezione, rivela già l’impronta del nuovo consiglio di amministrazione, nominato dal sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis, alla guida, per i prossimi 5 anni, dell’ente carnevalesco. Un cambiamento che costituisce ulteriore motivo di partecipazione alle Propaggini, per conoscere il nuovo presidente Gianfranco Di Paola, il suo vice Piero NatileeIole Siena, giovane manager romana, esperta di marketing, eventi culturali, e organizzazione di grandi mostre d’arte internazionali. Via dunque ad un’edizione che sul manifesto ufficiale si presenta come «Sfida in piazza Plebiscito» dove alle 16.15 di sabato avverrà la prima «estrazione dell’or - dine d’ingaggio» dei gruppi partecipanti alla gara. Sono in 5 a sfidarsi all’ultima rima: I «Zannier i c’ l’accumpagne», di Gianpaolo Lippolis; gruppo D’Elia, di Mario D’Elia; «U’Ciuccnat» di Gianni Pinto; «Cem, cemdi rap, i ciuquer» di Ar mando Laera; «La Zizzania» di Sergio Castellana. 

L’ordine di esibizione sarà sorteggiato, a partire dal primo gruppo estratto alle 16, a fine di ogni esibizione, per far sì che la competizione sia sostenuta da un pubblico motivato e partecipe. Alle 20.30 la giuria presenterà «pubblico verdetto». La manifestazione sarà a n ch ’essa condotta sul filo dell’ironia da collaudati presentatori, padroni della piazza, quali Pier paolo Tat e o e Daniele Sportelli, mentre per le vie del borgo, degustazioni gastronomiche, esibizioni estemporanee, piccole sfide e incontri. 

«Abbiamo voluto sottolineare il concetto di “sfida” nella sua terminologia - afferma il presidente Di Paola - mentre nell’impostazione, siamo rimasti ancorati saldamente al passato». E «sfida» sarà la parola, il concetto che meglio esprimerà, d’ora in avanti, l’impegno del presidente-manager nel gestire il carnevale più bello e più tipico del Mediterraneo.
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