Martedì 09 Agosto 2022 | 22:57

In Puglia e Basilicata

Bari, tra auguri e totosindaco

Bari, tra auguri e totosindaco
di ROBERTO CALPISTA
Tradizionale scambio degli auguri tra il gelo l'altro ieri al Comune. Sindaco e fedelissimi da un parte, amici serpenti e opposizione dall’altra. A tener banco nei corridoi resta tutta la questione candidature di Michele Emiliano alla presidenza della Regione. In realtà il dibattito si è spostato sulla proposta di modifica della legge elettorale pugliese (tra i firmatari Nicola Canonico per il Pd e Giacomo Olivieri dell’Idv)
• E dopo Natale i baresi aspettano il sindaco di MICHELE MAROLLA
• E Vendola scrive: caro Babbo Natale...

25 Dicembre 2009

di ROBERTO CALPISTA

Tradizionale scambio degli auguri tra il gelo l'altro ieri al Comune. Sindaco e fedelissimi da un parte, amici serpenti e opposizione dall’altra. A tener banco nei corridoi resta tutta la questione candidature di Michele Emiliano alla presidenza della Regione. In realtà il dibattito si è spostato sulla proposta di modifica della legge elettorale pugliese (tra i firmatari Nicola Canonico per il Pd e Giacomo Olivieri dell’Idv ) che mantiene la incompatibilità tra la carica di primo cittadino e quella di presidente della Regione ma non l’ineleggibilità permettendo ad Emiliano di tentare il gran salto. 

Che il sindaco non voglia abbandonare corso Vittorio Emanuele a cuor leggero lo sottolineano le ultime parole dell’antivigilia: «Ci sarà un confronto con l'amministrazione comunale, perchè mentre dal resto della Puglia arrivano segnali di grande entusiasmo è chiaro che qui l’idea di perdere il sindaco crea un po’ di sconforto». Eppure anche a palazzo di città le mani tese non mancano. 

L’aria tesa, l’incertezza sovrana, ma il capogruppo dei «Moderati per Emiliano», Andrea Dammacco afferma di essere favorevole alla modifica della legge elettorale «un provvedimento che non sarebbe “ad personam” ma che riporterebbe la Puglia sullo stesso piano delle altre regioni». E, soprattutto in vista del consiglio comunale del 7 gennaio (si discuterà di privatizzazione Amtab), l’appello del presidente Pasquale Di Rella (Pd) «ad un atteggiamento sereno e responsabile dell’assise. È quanto dobbiamo ai cittadini, l’amministrazione deve prevalere sulla politica». 

Per il resto anche la giunta riunita il 23 (approvato il Pirp di Japigia) s’è svolta tra - per usare parole di uno di loro - un gruppo di «stralunati assessori». E il Pd perde pezzi, con il passaggio di Franco Ferrante al Nuovo Psi e il suo sfogo su una «scelta sofferta determinata dall’atte ggiamento umano e politico assunto nei miei confronti dai miei ormai ex colleghi di area (socialisti autonomisti) e del Pd all’indomani della mia sconfitta - nel giugno scorso - come candidato della coalizione di centrosinistra alla presidenza della II circoscrizione».

Mentre Matteo Magnisi, portavoce cittadino di Sinistra ecologia e libertà punta il dito contro «il pericolo di uno scioglimento anticipato del consiglio comunale. Non si può riportare al voto i cittadini dopo 9 mesi dalle elezioni amministrative 2009 per non ben identificati interessi politici, incomprensibili alla totalità della popolazione. Sinistra ecologia e libertà di Bari invita tutte le forze politiche e istituzionali e i loro massimi rappresentanti a debellare i virus della irresponsabilità». 

E se nel centrosinistra impazza il totocandidato sindaco (tra tre mesi con l’attuale legge regionale, tra un anno e mezzo con la modifica) nel caso di Emiliano alla Regione (i nomi in pole: Antonio Decaro, Nicola De Bartolomeo, Marcello Vernola), il centrodestra chiama a raccolta e tuona contro un «comportamento deprecabile - parla Ninni Cea, coordinatore delle opposizioni al consiglio del Comune - del sindaco. Fino ad oggi, ha sempre smentito la possibilità, anche remota, di una sua candidatura alla Regione. Invece prendiamo atto che non solo lui è seriamente interessato, ma sta lavorando anche attraverso i canali politici di riferimento per far sì che una legge elettorale possa essere modificata a suo vantaggio. Nel frattempo i consigli comunali sono disertati dagli stessi consiglieri di centrosinistra». 

Gli fa eco Fabrizio D’Addario (Lista Schittulli): «Le ultime elezioni amministrative a Bari sono costare ai cittadini 3 milioni di euro. È bene che tutti sappiano quanto tra pochi mesi le casse pubbliche dovranno spendere ancora, e in tempi di profonda crisi economica nelle famiglie, per assecondare i capricci di qualcuno. Se Emiliano è convinto allora si dimetta, la città non può attendere ancora». Tesi del tutto condivisa dal coordinatore del Pdl Bari, Tommy Attanasio: «Emiliano il “gladiatore ” crede nel progetto politico del centrosinistra? Bene, allora non indugi a dimettersi senza ulteriori calcoli e senza usare il consiglio regionale per modificare una legge elettorale di cui finora non si è mai occupato. Non indugi a dimettersi anche per amore di Bari, per amore di una città che da sei mesi è vittima e testimone dei balletti elettorali che hanno di fatto ingessato e bloccato la macchina amministrativa». 

Alla conferenza stampa natalizia del centrodestra, su tutto e tutti girava un nome per la Regione: Adriana Poli Bortone. E nomi anche per un eventuale appuntamento a breve con le urne cittadina. Quali? La quota Bari andrebbe ad An e nel caso se la potrebbero giocare lo stesso Attanasio, Filippo Melchiorre, Luigi D’Ambrosio Lettieri. Gli ex forzisti però potrebbero presentare la carta a sorpresa. Chi? Non sono esclusi, il consigliere regionale Massimo Cassano, l’on. Antonio Distaso. In forte ribasso invece l’opzione Simeone Di Cagno Abbrescia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725