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In Puglia e Basilicata

La Regione Puglia alla Prestigiacomo «stop trivellazioni»

La Regione Puglia alla Prestigiacomo «stop trivellazioni»
di GIUSEPPE ARMENISE
Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, dovrebbe firmare le autorizzazioni alle indagini preliminari per valutare la geologia dei luoghi e individuare sotto le rocce dei fondali marini eventuali giacimenti di petrolio er poi la successiva, eventuale trivellazione al largo delle coste pugliesi. La lettera della Regione è firmata dall’assessore all’Ecologia, Onofrio Introna, ricorda al ministro che la Puglia non ha potuto partecipare ai lavori della commissione ministeriale sulla valutazione di impatto ambientale
• Contro il rigassificatorein 3mila al corteo di protesta a Brindisi 

24 Dicembre 2009

di GIUSEPPE ARMENISE

Alle 16 di lunedì 28, a Cala Corvino, villaggio che ospita ormai da anni a Monopoli (poco più di venti chilometri a Sud del capoluogo, Bari) l’Università dell’idrogeno, le associazioni, i semplici cittadini, ma anche i rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni rivieraschi direttamente interessati, faranno prendere corpo al comitato regionale che si propone di opporsi alla realizzazione di una piattaforma petrolifera di fronte al litorale pugliese, una delle mete turistiche più ricercate degli ultimi anni. Oltre ai politici, è annunciata anche la presenza del cantante Caparezza, orginario di Molfetta. 

Al di là del fatto che si parla anche di questa città (stavolta si trova a nord del capoluogo) come possibile «obiettivo» di ricerche petrolifere in mare, il cantante si è distinto in questi anni per l’impegno a favore della tutela della naturalità e delle bellezze alle quali sono legate le fortune dell’offerta turistica pugliese. Caparezza si è anche recentemente esibito all’interno dell’Ilva di Taranto immediatamente dopo l’approvazione della legge regionale che ha fissato limiti molto più restrittivi e rispettosi della tutela della salute alle emissioni di diossine, sostanze inquinanti. 

Le popolazioni sono dunque in movimento anche in questo periodo festivo. E dalla Puglia, che in queste settimane ha riscoperto nuovi motivi per fare fronte comune, parte anche una lettera indirizzata al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che dovrebbe firmare le autorizzazioni alle indagini preliminari (si tratta di una prima fase che si limita a prospezioni sismiche per valutare la geologia dei luoghi e individuare sotto le rocce dei fondali marini il giacimento di petrolio) alla successiva, eventuale trive llazione. La lettera è firmata dall’assessore all’Ecologia, Onofrio Introna, il quale ricorda che la Regione non ha potuto partecipare ai lavori della commissione ministeriale sulla valutazione di impatto ambientale perché tarda ancora il provvedimento di nomina di un rappresentante regionale da parte del ministero stesso. 

La decisione con il provvedimento di via libera con prescrizioni è stata presa nel corso della seduta del 4 giugno, ma la trasmissione del provvedimento, secondo Introna, è stata rimandata fino al 21 dicembre, data in cui di fatto le amministrazioni locali (Regione e Comune) ne sono materialmente venute a conoscenza. A questo punto Introna chiede che il ministro fissi al più presto un incontro proprio con i rappresentanti della regione (compresa una delegazione delle amministrazioni comunali coinvolte). Ma nelle more della fissazione di questo incontro, l’assessore ritiene che sia probabilmente corretto sospendere le procedure di autorizzazione che, nell’iter, dovrebbe seguire alla valutazioen positiva da parte del comitato Via. 

A sostegno dell’azione intrapresa, Introna ha poi ottenuto ieri che tutti i capigruppo sottoscrivessero un ordine del giorno poi votato all’unanimità (centrodestra con cventrosinistra) degli eletti in Consiglio regionale. Il documento (in calce le firme di Introna, Maniglio, Palese, Sannicandro, Lonigro, Pellegrino, Laurora, Povia, Ventricelli, Lomelo, Damone, Manni, Chiarelli, Caroppo, Visaggio, Cioce, Costantino e Mineo) ricorda come il permesso di ricerca idrocarburi risalga al 15 ottobre ed è stato rilasciato «in assenza di qualsiasi parere dell’amministrazione della Regione Puglia». 
«Il progetto - si legge - è di rilevante interesse economico e impatta in maniera diretta gli interessi socio-economici, oltre che ambientali, del territorio, con particolare riferimento al turismo, alla pesca e alle attività connesse. La proposta interessa un’area fortemente fragile da un punto di vista naturalistico e notevoli sono gli impatti sulle matrici ambientali, sulle risorse naturali e sull’aria». Per questo si chiede di sospendere le procedure, convocare l’incontro e consentire alla Regione di poter esprimere la propria valutazione di impatto.
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