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In Puglia e Basilicata

Barletta, a Natale cenone con alici ... e vermi

Barletta, a Natale cenone con alici ... e vermi
di GIUSEPPE DIMICCOLI
Un maxi sequestro di una una partita di oltre 440 chili di alici di mare «piene» di un sospetto parassita denominato anisakis a Barletta. Gran lavoro degli uomini della Guardia Costiera di Barletta e Molfetta. Il titolare del deposito all’ingrosso denunciato a piede libero presso la Procura della Repubblica di Trani per il reato di vendita di alimenti tossici e poi la corsa al ritiro del pesce già venduto dalle pescherie
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24 Dicembre 2009

di GIUSEPPE DIMICCOLI 

BARLETTA - Quando alle quattro di mattina di ieri gli uomini della Guardia Costiera sono «piombati» al mercato ittico di Barletta più di qualcuno ha iniziato a temere qualcosa. Una visita tanto inaspettata per un grossista di pesce barlettano quanto utile per i consumatori che avrebbero subito gravi conse guenze. Si potrebbe definire provvidenziale il sequestro effettuato dagli uomini di Barletta e Molfetta, agli ordini dei comandanti Giuseppe Stola e Enrico Cincotti, di una partita di oltre 440 chili di alici di mare «piene» di un sospetto parassita denominato anisakis. Il titolare del deposito all’ingrosso è stato denunciato a piede libero presso la Procura della Repubblica di Trani per il reato di vendita di alimenti tossici. Poi, immediatamente, gli uomini della Guardia Costiera hanno fatto una gara contro il tempo per sequestrare il pesce già venduto e in vendita sui banchi di pescherie di Barletta, Andria, Canosa, Margherita, Bari ma anche di Ariano Irpino e Melfi. 

Il pesce è stato sequestrato su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani Fabio Buquicchio. 
Il «verme», ben visibile ad occhio nudo, infetta l’addome dei pesci entro cui trova dimora e, se ingerito, può raggiungere lo stomaco dell’uo - mo dando luogo a diverse patologie. La gravità della malattia che apportano dipende sia dalla quantità di parassiti ingeriti sia dalla sensibilità individuale del consumatore. I sintomi vanno da semplici disturbi gastro enterici (dolori addominali, vomito, diarrea) alla possibile perforazione intestinale e dello stomaco o a reazioni di tipo allergico; i sintomi compaiono dopo qualche giorno dall'ingestione del prodotto infestato. A supportare a livello tecnico e medico l’operato della Guardia Costiera il personale medico-veterinario dell’Asl Bat che invita la popolazione ad osservare i cibi prima che siano consumati e ad attenersi alle modalità di consumazioni. Gli uomini della guardia costiera, in questi giorni stanno intensificando i controlli nei punti di rivendita e nei nei ristoranti.
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