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In Puglia e Basilicata

Abusi al doposcuola arrestati due  coniugi salentini

Abusi al doposcuola arrestati due  coniugi salentini
Due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dai carabinieri a Martano, in provincia di Lecce, nei confronti di un uomo di 70 e una donna di 65 anni, ritenuti responsabili di ripetuti abusi sessuali ai danni di minorenni a loro affidati per il doposcuola privato. L’uomo si sarebbe reso protagonista delle violenze e delle minacce e la donna avrebbe assistito passivamente

24 Dicembre 2009

LECCE - Un bimbo che ascolta un Tg televisivo e sente parlare di abusi sessuali nei confronti di altri bambini, il racconto alla sorella maggiore di qualcosa di simile che accade anche a lui, la denuncia dei genitori, le indagini che confermano che è tutto vero e che, tra maschietti e femminucce di scuola elementare e media, sono una decina le vittime. Così un paesino del Salento ha scoperto che tra le pareti di un istituto scolastico, concesse per lezioni di doposcuola privato ma estraneo alla vicenda, si consumava la violenza di due pedofili. Una coppia di conviventi - lui 70 anni, lei 65 - è finita in carcere con l'accusa di violenza sessuale ai danni di minori, su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Lecce Ercole Aprile e richiesta dal pm Angela Rotondano.

Lui, in quelle ore di doposcuola, avrebbe dovuto fare da bidello e invece avrebbe abusato degli studenti; lei, insegnante in pensione, avrebbe accettato passivamente che le violenze si consumassero in una stanza attigua a quella in cui si impartivano lezioni di recupero scolastico. Già da diverse settimane i bambini sono stati ritirati dal doposcuola e alle famiglie è stato dato sostegno con assistenti sociali e psicologi per ridurre al minimo nelle vittime le conseguenze della loro terribile esperienza. La prima denuncia nei confronti della coppia di conviventi risale al 31 agosto scorso. Poi, quando gli accertamenti sono entrati nel vivo, si è capito che non si trattava di un caso isolato ma che la vicenda era ben più ampia.

Secondo gli investigatori, gli abusi andavano avanti da almeno un anno. Alcuni bambini sarebbero stati violentati, altri sarebbero stati palpeggiati o costretti a denudarsi per soddisfare i desideri del finto bidello, che peraltro sarebbe recidivo perchè finito sotto inchiesta in passato per fatti analoghi quando lavorava in Sicilia. Le voci su presunti abusi ai danni di bambini si erano già diffuse da alcune settimane nel piccolo centro salentino, e il tam-tam tra le famiglie aveva fatto sapere che la coppia era stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Lecce. Oggi, con l'arresto dei due conviventi, la conferma che l'incubo di quei bambini era drammatica realtà.
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