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Storie di donne Tarantina schiava del gioco  svaligia la casa dell’amica

Storie di donne Tarantina schiava del gioco  svaligia la casa dell’amica
La ladra - stando a quanto accertato dai carabinieri della locale stazione - aveva una vera e propria mania per il gioco, soprattutto per le lotterie istantanee tipo «Gratta e Vinci». Ma gratta oggi e gratta domani, la donna aveva finito i suoi soldi e così ha pensato di ricorrere ai gioielli della sua amica di infanzia. Aveva duplicato le chiavi di case  sottraeva i gioielli, per un valore complessivo di 30mila euro
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24 Dicembre 2009

di MIMMO MAZZA 

TARANTO - La schiavitù del gioco e delle scommesse può fare pessimi scherzi, anche tradire amicizie consolidate in tanti anni. Ne sa qualcosa una casalinga di Leporano, denunciata a piede libero per furto aggravato e continuato. La ladruncola - stando a quanto accertato dai carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Fabio Oliva - aveva una vera e propria mania per il gioco, soprattutto per le lotterie istantanee tipo «Gratta e Vinci». Ma gratta oggi e gratta domani, la donna aveva finito i suoi soldi e così ha pensato di ricorrere ai gioielli della sua amica di infanzia. A far scattare le indagini è stata la denuncia presentata dalla vittima del furti, che dopo aver notato la continua sparizione dalla sua abitazioni di collane, anelli e altri gioielli per un valore complessivo di 30mila euro, ha deciso di rivolgersi ai militari per fare chiarezza. 

I carabinieri hanno subito effettuato un controllo nell’abitazione della vittima, accertando la totale assenza di segni di scasso sia alla porta di ingresso che alle finestre. Hanno così chiesto alla malcapitata informazioni su chi frequentava la casa, risalendo così alla sua amica che, nel corso di una visita, le avrebbe rubato una copia delle chiavi dell’appartamento. Peraltro solo lei conosceva il nascondiglio dove venivano custoditi gli oggetti preziosi. 

La ladruncola, messa di fronte all'evidenza dei fatti, ha ammesso davanti ai carabinieri di essere la responsabile dei furti, giustificandosi con il fatto che il denaro le serviva per giocare al «Gratta e Vinci». Nel corso di una perquisizione a casa della donna sospettata, ordinata dalla Procura della Repubblica, sono state trovate numerose ricevute di un noto commerciante di preziosi di Taranto, che effettua anche il servizio «compro oro», presso il quale erano stati venduti numerosi monili proprio nei giorni immediatamente successivi a quelli dei furti. I carabinieri hanno trovato anche moltissime schede «gratta e vinci». 

La donna ha ammesso di aver sottratto le chiavi di casa all'amica e di aver commesso i furti ed è stata così stata denunciata per furto in abitazione continuato ed ora rischia fino a 6 anni di carcere. Ulteriori accertamenti amministrativi presso la gioielleria hanno consentito di apprendere che l'indagata, in ben sei occasioni e tutte nell'arco di venti giorni successivi alla commissione dei furti, ha rivenduto monili ricavando una somma consistente che ha subito reinvestito nell'acquisto di «Gratta e vinci». Dal controllo non è risultata nessuna responsabilità di tipo penale per il commerciante, in quanto le vendite degli oggetti d’oro sono risultate tutte regolarmente registrate.
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