Venerdì 19 Agosto 2022 | 09:48

In Puglia e Basilicata

Treni presi d'assalto «Io studentessa barese nel delirio Fs»

Treni presi d'assalto «Io studentessa barese nel delirio Fs»
Il racconto di una studentessa barese testimone dell'assalto al treno nella stazione di MIlano: «Sono sul Milano-Taranto delle 13,35. Per adesso si prospetta un ritardo di circa 75 minuti, ma a questo punto, nonostante le rassicurazioni delle Ferrovie dello Stato, ci aspettiamo di tutto a bordo di questo treno, così come di tutti gli altri in questo Natale». Un bilancio quello di ieri sul trasporto ferroviario senza precedenti: Il Milano-Lecce delle 11,34 con 193' di ritardo (è arrivato nella mattinata di oggi). Anche nell'aeroporto di Bari ieri moltissimi voli in partenza o in arrivo hanno registrato variazioni di orario e qualche cancellazione.. Oggi al momento tutto regolare.
• IN DIRETTA I RITARDI DEI TRENI
• IN DIRETTA I RITARDI DEGLI AEREI

24 Dicembre 2009

«Sono sul Milano-Taranto delle 13,35. Per adesso si prospetta un ritardo di circa 75 minuti, ma a questo punto, nonostante le rassicurazioni delle Ferrovie dello Stato, ci aspettiamo di tutto a bordo di questo treno, così come di tutti gli altri in questo Natale».

Giuditta, 21 anni, studentessa barese iscritta al secondo anno della facoltà di biologia all’Università «Bicocca» di Milano, non usa mezzi termini, e raggiunta telefonicamente al cellulare resoconta l’inferno che ha condiviso con tanti altri passeggeri con una precisione degna di una ricerca scientifica. Pronta a fare ritorno a casa per le vacanze di Natale, si è resa conto che erano paralizzati nel caos dei binari praticamente tutti i treni per l’Adriatica. Cancellato il treno delle 9,35 Milano-Lecce, si è salvata in corner prendendo al volo quello delle 13,35 per Taranto: «Ma non è stato semplice - puntualizza - nei corridoi del treno in cui mi trovo adesso ci sono almeno dieci persone in piedi in ogni vagone. Verso le 12,30 abbiamo iniziato a sudare freddo: abbiamo appreso dallo sportello informazioni, e non certamente dalle comunicazioni in stazione, che si andavano accumulando ritardi di 150, 200, anche 350 minuti. E abbiamo scoperto che partiva soltanto l’alta velocità».

Tra le 10 e le 11 nella stazione di Milano, affollata e caotica come uno stadio durante un derby, «la Protezione civile su dei panchetti ha iniziato a distribuire tè caldo, biscotti e acqua per dare conforto alla moltitudine che sostava in stazione al freddo e tra mille disagi». Finché il primo treno per l’Adriatica, dopo varie soppressioni di tratte, è partito con un’ora di ritardo: ore 11,35, il convoglio «è stato letteralmente assaltato dai passeggeri: era stipato di gente in modo impressionante, neanche un piede ci sarebbe entrato. Anche quell’Eurocity, come il mio, ha fatto tutte le tappe, neanche fosse un normale Intercity», conclude Giuditta. E tutti, partiti «certamente in condizioni di non sicurezza», sono giunti a casa sani. Miracoli del Natale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725