Mercoledì 17 Agosto 2022 | 19:41

In Puglia e Basilicata

Finalmente, all'Ilva di Taranto un anno senza infortuni mortali

Finalmente, all'Ilva di Taranto un anno senza infortuni mortali
di FULVIO COLUCCI 
Rocco Palombella, segretario generale della Uilm di Taranto: «Per la prima volta dopo dieci anni, il 2009 finisce senza un incidente mortale all’Ilva. Ci avviamo verso un primato che vogliamo continuare a mantenere sempre e nel tempo. Per la prima volta dodici mesi passano senza eventi luttuosi nello stabilimento, fra i lavoratori alle dirette dipendenze del Gruppo Riva e quelli delle aziende dell'appalto». Palombella lascerà agli inizi del 2010 la leadership del sindacato metalmeccanico provinciale per andare a Roma. Il prestigioso incarico di segretario nazionale è dietro l'angolo

22 Dicembre 2009

TARANTO - «Per la prima volta dopo dieci anni, il 2009 finisce senza un incidente mortale all’Ilva. Ci avviamo verso un primato che vogliamo continuare a mantenere sempre e nel tempo. Per la prima volta dodici mesi passano senza eventi luttuosi nello stabilimento, fra i lavoratori alle dirette dipendenze del Gruppo Riva e quelli delle aziende dell’appalto». Rocco Palombella, segretario generale della Uilm di Taranto, lascerà agli inizi del 2010 la leadership del sindacato metalmeccanico provinciale per andare a Roma. Il prestigioso incarico di segretario nazionale è dietro l’angolo (a febbraio) e Palombella arriverà con quest’ultimo, importante, risultato ottenuto grazie «a un continuo lavoro che ha coinvolto i vari livelli dell’organizzazione, compreso il prezioso impegno delle rappresentanze sindacali unitarie e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza». 

Il segretario generale della Uilm è uomo scevro dal culto della personalità, grave forma di allergia che affligge la classe dirigente locale. Così, nel raccogliere gli apprezzamenti dei delegati invitati ieri a Massafra all’attivo del sindacato metalmeccanici della Uil, Palombella ha più volte rimandato alla giovane platea tutti i meriti: «E' grazie a voi se questo sindacato è il primo a Taranto e in provincia. E’ l’attivo dei delegati che considera il buon risultato ottenuto all’Ilva, in termini di sicurezza in fabbrica, frutto di un continuo impegno dell’organizzazione». Queste parole, contenute nell’ordine del giorno, hanno costituito il perno della sua approvazione unanime. 

Sbaglia, però, chi pensa a una marcia trionfale. L’attivo Uilm è servito a riflettere sulla grave crisi economica e occupazionale che attraversa la provincia: «Bisogna rifinanziare nel 2010 gli ammortizzatori sociali dopo il ricorso alla cassa integrazione straordinaria all’Ilva». Ma anche a riflettere sulle questioni ambientali a conferma del «nuovo approccio» voluto da Palombella: «Se l’Ilva fa ripartire la seconda linea dell’agglomerato quando sarà costruito il secondo impianto Urea per ridurre la diossina?». Interrogativo pesante come la critica del segretario della Uil Franco Sorrentino a una classe dirigente amorfa «e che non sta facendo nulla per difendere Taranto dalla crisi». O come l’invito del segretario regionale della Uil Aldo Pugliese a difendere la supremazia del sindacato nella difesa dei diritti dei lavoratori.
di FULVIO COLUCCI
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