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In Puglia e Basilicata

Contro il rigassificatore in 3 mila al corteo di protesta a Brindisi

Contro il rigassificatore in 3 mila al corteo di protesta a Brindisi
BRINDISI - Tremila persone hanno manifestato in corteo a Brindisi contro l'uso eccessivo di carbone per alimentare le centrali elettriche brindisine e contro l'ipotesi di realizzazione di un impianto di rigassificazione. L'iniziativa, organizzata dal Comitato 'No al carbonè, ha visto l'adesione di decine di associazioni ambientaliste, oltre che di alcuni Ordini professionali, di movimenti studenteschi e di singoli cittadini. I partecipanti si sono radunati nel piazzale della stazione per poi attraversare in corteo i corsi principali fino a giungere in piazza Santa Teresa dove si è svolto uno spettacolo musicale.

23 Dicembre 2009

BRINDISI - Tremila persone hanno manifestato in corteo a Brindisi contro l'uso eccessivo di carbone per alimentare le centrali elettriche brindisine e contro l'ipotesi di realizzazione di un impianto di rigassificazione. L'iniziativa, organizzata dal Comitato 'No al carbonè, ha visto l'adesione di decine di associazioni ambientaliste, oltre che di alcuni Ordini professionali, di movimenti studenteschi e di singoli cittadini. I partecipanti si sono radunati nel piazzale della stazione per poi attraversare in corteo i corsi principali fino a giungere in piazza Santa Teresa dove si è svolto uno spettacolo musicale.

Tra i presenti l'assessore regionale al lavoro Michele Losappio, il senatore dell'Italia dei Valori Giuseppe Caforio, l'ex presidente della Provincia Michele Errico e l'ex parlamentare di An Giuseppe Specchia. L'Enel in una nota ricorda gli investimenti compiuti in campo ambientale che consentono alla centrale Federico II di essere un modello tecnologico di riferimento nel variegato e spesso arretrato mondo della produzione energetica.

Numerose le associazioni ambientaliste, fondazioni, forum e comitati che hanno oggi alla manifestazione contro la decisione della Commissione ministeriale per la Valutazione d'Impatto Ambientale che ha dato parere favorevole alla costruzione del rigassificatore nel porto di Brindisi ed a ridosso del centro abitato. Delle associazioni che aderiranno alla manifestazione, fanno parte, tra gli altri, Italia Nostra, Legambiente, WWF, Lipu.

Nella nota le associazioni, movimenti e forum, annunciano che dopo le festività natalizie avvieranno «una forte mobilitazione della comunità brindisina in tutte le sue espressioni (società civile, forze politiche e sindacali, associazioni religiose e culturali) affinchè insieme alle amministrazioni locali ed alla Regione Puglia al fine di mettere fine a questa nefanda aggressione in danno della nostra terra».

La decisione della Commissione Via - si sottolinea - «sconcerta soprattutto perchè, tra l'altro, non ha neanche tenuto conto del mancato adempimento da parte della Brindisi Lng alla richiesta di integrazioni, facendo specifico riferimento alla ineludibile richiesta fatta in termini perentori, dalla stessa Commissione Via, sull'aggiornamento del Nulla Osta di Fattibilità». «Ci conforta tuttavia il fatto - viene evidenziato - che la vicenda del rigassificatore, contrassegnata da documentati abusi e da ammesse corruzioni, è tuttora all'esame della giustizia ordinaria la quale continua a mantenere sotto sequestro le cose ed i luoghi sui quali si sarebbe estrinsecata l'attività criminosa».
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