Giovedì 18 Agosto 2022 | 21:29

In Puglia e Basilicata

«Caccia a gas e petrolio nel mare di Puglia: ambiente a rischio»

«Caccia a gas e petrolio nel mare di Puglia: ambiente a rischio»
L'assessore all'Ecologia della Regione Puglia, Onofrio Introna, esprime la sua preoccupazione dopo aver appreso che - grazie alle autorizzazioni concesse dal Ministero dell'Ambiente - per le coste pugliesi risultano depositate alle Capitanerie di porto «ben sette nuove richieste di prospezioni geologiche per la ricerca di gas e petrolio». Secondo lui proprio questo tipo di attività potrebbe essere in relazione con la morte di 7 giovani capodogli sul Gargano

19 Dicembre 2009

BARI - Le richieste di realizzarepiattaforme di gas o petrolifere lungo la costa pugliese “sono scelte scellerate” per la Puglia. Ne è convinto l’assessore all’Ecologia della Regione Puglia, Onofrio Introna, il quale rende noto, tra l’altro che per le coste pugliesi risultano depositate alle Capitanerie di porto “ben sette nuove richieste di prospezioni geologiche per la ricerca di gas e petrolio”. 

Lunedì, cominciando da Monopoli, a sud di Bari, l’assessore farà “un viaggio attraverso i luoghi che potrebbero essere colpiti dalle autorizzazioni ministeriali, incontrando le associazioni che si oppongono alle ricerche petrolifere in una delle più belle zone costiere d’Italià”. 

“Mentre il ministro Prestigiacomo sta rappresentando l'Italia al vertice di Copenhagen sul clima, dal suo ministero - afferma Introna – arrivano bordate che renderanno la Puglia la pattumiera d’Italia e di Europa”. “I più grandi scienziati e i più eminenti statisti cercano modi per ridurre le emissioni di gas serra in Danimarca e mentre il ministro si fa bella con bei discorsi sul Bel Paese oggi – afferma Introna – ci viene reso noto che per le coste pugliesi risultano depositate alle Capitanerie di porto ben sette nuove richieste di prospezioni geologiche per la ricerca di gas e petrolio”. 

“La Regione – aggiunge – non ha competenze in materia ma non può neppure restare inerte di fronte a episodi sconcertanti come quello dei capodogli spiaggiati sul Gargano che, pur malati per ingestione di rifiuti plastici, potrebbero aver perso l'orientamento anche a causa dei sonar e delle esplosioni per la ricerca di petrolio”.
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