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In Puglia e Basilicata

Il maestro Muti torna al Petruzzelli  lunedì con l’Orchestra Cherubini

Il maestro Muti torna al Petruzzelli  lunedì con l’Orchestra Cherubini
di ENRICA SIMONETTI 
I biglietti sono già tutti esauriti: Bari accoglie a braccia aperte Riccardo Muti che ha appena ricevuto a New York il premio «Musical America » destinato al musicista dell’anno e che terrà lunedì sera il suo atteso concerto al Petruzzelli. Il maestro, come si sa da tempo, dirigerà l’Orchestra giovanile «Luigi Cherubini» con un programma che legherà Ottocento e Novecento

19 Dicembre 2009

di ENRICA SIMONETTI 

I biglietti sono già tutti esauriti: Bari accoglie a braccia aperte Riccardo Muti che ha appena ricevuto a New York il premio «Musical America » destinato al musicista dell’anno e che terrà lunedì sera il suo atteso concerto al Petruzzelli. Il maestro, come si sa da tempo, dirigerà l’Orchestra giovanile «Luigi Cherubini» con un programma che legherà Ottocento e Novecento, dedicato all’Ouverture Fantasia in si minore da Romeo e Giulietta di Caikovskij, La Suite da l’Uccello di fuoco di Stravinskij e l’arcinota Quinta Sinfonia in do minore op. 67 di Beethove n. Fulcro della serata, oltre alla straordinaria presenza di Muti, definita «agognata» dal soprintendente Giandomenico Vaccari, sarà l’orchestra di 90 elementi che tanto successo sta riscuotendo nel mondo. Un grande gruppo giovanile che è una creatura di Muti, nato 5 anni fa, con giovani sotto i 30 anni che si sono formati con la maestria di Muti e anche suonando. 

Un fiore all’occhiello italiano, se si pensa che a Vienna dove suona la Filarmonica, l’Orchestra Cherubini è tenuta in altissima considerazione. «In un Paese - ha dichiarato il sovrintendente - in cui da tempo si parla di giovanilismo e di iniziative di formazione per i giovani, questa realtà è la prova di quanto si possa mettere in pratica, invece di fermarsi alle parole». 
«E’ un bel giorno - ha aggiunto Giandomenico Vaccari - perché possiamo presentare un’operazione virtuosa, che segna il ritorno del grande maestro al Petruzzelli, tra l’altro sostenuto da risorse private e cioè gli Associati De Paola che hanno sponsorizzato insieme ad altri questo grande appuntamento». E si è parlato di mecenatismo ieri alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, con la presenza dello stesso Domenico Di Paola, consigliere di amministrazione della Fondazione da un anno e mezzo oltre che amministratore unico della Di Paola & Associati. 

«Sono emozionato e anche orgoglioso », ha detto Di Paola, sottolineando di ritenere Muti «un valore assoluto non possedibile, ma anche un grande uomo del Sud al quale chiediamo di esserci sempre più vicino». Il concerto che doveva tenersi per l’inaugurazione del teatro è un vero «regalo» di Natale per la città, tra l’altro a poche ore da una sentenza che getta di nuovo incertezze burocratiche sul futuro del Petruzzelli e sui denari a disposizione. 

«Sette anni fa a Milano - ha ricordato il giornalista e “storico” critico musicale Franco Chieco, intervenuto alla conferenza stampa - Muti presentò il mio libro sulla mancata ricostruzione del teatro e mi definì un combattente, aggiungendo che lui era un compagno di lotta. Eravamo ancora lontani dalla speranza di veder riaperto il Petruzzelli ». Ora, finalmente parla la musica (ma pure gli atti giudiziari).
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