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In Puglia e Basilicata

«Nine» e «Amabili resti»  Bari è tutta un festival

«Nine» e «Amabili resti»  Bari è tutta un festival
di ENRICA SIMONETTI 
Eravamo la terra degli scippi e della Sacra Corona, ora un grande giornale nazionale ci definisce «Terra da set»: è incredibile quanto il cinema possa giocare a favore dell’identità di una regione ed è incredibile quanto ciò stia accadendo velocemente in Puglia. E ora il Festival del cinema «Bif&st» diretto da Felice Laudadio torna a Bari dal 23 al 30 gennaio 2010 con una festa del cinema che non sarà fatta solo di attori e registi ma anche di lezioni, incontri, premi

17 Dicembre 2009

di ENRICA SIMONETTI 

Eravamo la terra degli scippi e della Sacra Corona, ora un grande giornale nazionale ci definisce «Terra da set»: è incredibile quanto il cinema possa giocare a favore dell’identità di una regione ed è incredibile quanto ciò stia accadendo velocemente in Puglia. E ora il Festival del cinema «Bif&st» diretto da Felice Laudadio torna a Bari dal 23 al 30 gennaio 2010 con una festa del cinema che non sarà fatta solo di attori e registi ma anche di lezioni, incontri, premi. 

Vedremo Fanny Ardant, Giovanna Mezzogiorno, Martina Stella, Valerio De Paolis, Ricky Tognazzi, ma anche l’anteprima (il 22 gennaio) del film Nine ispirato al capolavoro felliniano Otto e mezzo. E poi, altra anteprima (23 gennaio) di The lovely Bones del regista del Signore degli anelli, Peter Jackson; oppure incontri con icone del cinema come Gianni Amelio, Marco Bellocchio, Margarethe von Trotta. E al centro di tutti gli appuntamenti ci sarà il Petruzzelli, raffigurato nel logo del Festival barese con un invitante tappeto rosso. 

E così Bari accoglierà i tanti cinefili che, l’anno scorso, per il numero zero del Festival, hanno letteralmente «assediato» i luoghi delle proiezioni: oltre 20.000 spettatori di ogni età che abbiamo visto mettersi in coda sin dal mattino. Forti di questo risultato, gli organizzatori tornano con la prima edizione, presentata l’altra sera a Bari al «Nessun Dorma» e ieri a Roma alla presenza del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. 

La Regione, spendendo fondi europei, promuove l’azione dell’Apulia Film Commission, una realtà – ha spiegato il presidente Oscar Iarussi – che sta andando anche al di là delle aspettative (due film finanziati e girati in Puglia, L’Uomo nero e Cado dalla nubi, sono ai vertici delle classifiche), dimostrando come ci sia un asse fondamentale tra cinema, sviluppo del territorio e identità. 
«Ma alla fine, alla testa della filiera – ha continuato Iarussi – c’è il pubblico e questi eventi, ben lontani dall’avere un fine pedagogico, sono destinati alla gente e alla capacità di fruizione del cinema. Di qui, il bando che permetterà a venti sale di proiettare film di qualità; di qui i cineporti e le altre “attività permanenti” - come si chiamano alla Biennale di Venezia - che Apulia Film Commission sta realizzando». 

Già, Venezia: il parallelo con gli altri Festival viene spontaneo, ma – ha sottolineato l’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli – le spese altrove sono molto maggiori (9 milioni di euro costa il Festival di Venezia, 3 milioni Torino e 13 quello di Roma). A Bari si spenderanno 900mila euro dal budget dell’assessorato regionale al Mediterraneo, 200 dall’assessorato al Turismo, più un intervento di sostegno non ancora quantificato della Fondazione Cassa di risparmio e probabilmente una quota del Comune di Bari (ma il sindaco Michele Emiliano non ha potuto partecipare alla conferenza stampa). 

«L’amministrazione Vendola – ha precisato Godelli – crede molto alla capacità di rendere fertile il territorio che la cultura ha, una ricaduta civile che ha tra le sue espressioni questo festival». 

Un laboratorio – ha detto Laudadio – che partirà dall’omaggio a Fellini, anche perché il Bif&st si apre 90 anni e due giorni dopo la nascita del grande maestro. Ma non solo, oltre all’anteprima di Nine (nel cast c’è Sophia Loren), sarà festeggiato l’anniversario dello sceneggiatore prediletto dall’ultimo Fellini, Tonino Guerra che compie 90 anni. Vedremo film che sono forse a pochi passi dall’Oscar, come Un prophète di Jacques Audiard; ma anche moltissimi documentari: dal lavoro su Condoleeza Rice American Faust a Chi è di scena di Maurizio Sciarra sul Petruzzelli; Gianni Minà sarà il presidente della giuria dei documentari, mentre Walter Veltroni sarà a Bari in veste di scrittore e critico. 

La serata di chiusura presentata da Livia Azzariti si svolgerà il 30 gennaio con musiche del cinema di Ar mando Trovajoli (presente a 92 anni sul palcoscenico!) accompagnate dal Collegium Musicum diretto da Rino Mar rone, il tutto al Petruzzelli. La marea di eventi è impossibile da contenere in un articolo (su www.bifest.it l’intero programma delle manifestazioni e le indicazioni per partecipare) ma nel programma risaltano nomi e serate importanti, tra cui quelle dedicate ai premi per i migliori 15 film tra i quali ci sono come pugliesi o girati in Puglia Mar Piccolo di Andrea de Robilant, Il grande sogno di Michele Placido e L’Uomo nero di Rubini. 

E ancora, ore e ore di proiezioni di cortometraggi (ben 700 ne sono arrivati al festival), duecento documentari, retrospettive dedicate a Rosi e Petri oltre alla «chicca» per irriducibili del grande schermo, e cioè la proiezione integrale de La Piovra 4 e 5, rispettivamente di 600 e 522 minuti, e alla preview di Toy Story 3 in 3D. Le lezioni sul cinema saranno gratuite, costi popolari per le proiezioni, biglietti tra i 6.50 e i 7 euro per le anteprime al Petruzzelli. Grande spazio alle scuole
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