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In Puglia e Basilicata

Abusi su minore:  presi 7 ragazzi e il  padre di uno di loro

Abusi su minore:  presi 7 ragazzi e il  padre di uno di loro
LECCE - C'è anche il padre 56enne di uno degli arrestati tra le 8 persone, di cui 6 tutti studenti tra i 16 e 14 anni, catturate questa notte dai carabinieri del Comando Provinciale di Lecce su ordine della Procura della Repubblica Ordinaria e per i Minorenni, per concorso in violenza sessuale nei confronti di un ragazzo 14enne. La vittima viveva in uno stato di angoscia tale da avere paura di uscire da casa. I carabinieri si sono infiltrati tra gli studenti dell’istituto scolastico frequentato dal 'branco' per avere un quadro investigativo chiaro e giungere agli arresti
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16 Dicembre 2009

LECCE – Ad agire non è stato un gruppo organizzato, ma sei ragazzini, tutti studenti, dai 14 ai 16 anni, che si sono passati la voce e sono diventati, singolarmente, i carnefici di un loro compagno di classe, di un loro amico dell’istituto scolastico che frequentavano, in un comune del Nord Salento. Sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina con l’accusa di aver abusato sessualmente di un ragazzino che, all’epoca dei fatti, non aveva compiuto ancora 14 anni. Insieme con i ragazzini, sono stati arrestati anche due adulti: un uomo di 56 anni, padre di uno dei minorenni, amico di famiglia della vittima, e un 21/enne, amico del 14/enne perseguitato. 

A far scattare le indagini, nello scorso mese di settembre, è stata la denuncia del padre della vittima, un operaio, con il quale il ragazzo si è confidato, dopo aver a lungo parlato con docenti e operatori della scuola. 
Questi ultimi si sono infatti accorti del disagio che il ragazzo stava vivendo, di quella sofferenza che si vedeva sul suo viso. Il ragazzo si era chiuso in se stesso: non mangiava più, non voleva più uscire dalla sua casa, non voleva più andare a scuola. 

Dopo la denuncia, i carabinieri hanno ascoltato la vittima e poi hanno cercato riscontri legati al racconto fatto dal ragazzo, costretto a subire con minacce, a volte anche con qualche schiaffone, abusi e violenze sessuali. Il 14/enne, un ragazzo dal carattere facilmente influenzabile, ha taciuto per un anno. Un lungo anno durante il quale gli episodi si sono ripetuti. 

Il 56/enne – secondo quanto accertato – avrebbe abusato di lui, in 12 mesi, almeno sei volte, e, probabilmente il padre sapeva di quello che faceva il figlio minorenne nei confronti del suo compagno, e viceversa. L'uomo attirava il 14/enne nella sua abitazione con vari pretesti, sempre con la scusa di avere bisogno di lui per lavoretti in casa. L’adulto, dopo aver attirato il ragazzino nella propria abitazione, poi ne impediva la fuga, lo costringeva con violenza a subire atti sessuali per poi ricompensarlo con pochi euro. 

I carabinieri si sono infiltrati a scuola dove hanno cercato di capire quello che avveniva nell’istituto, dove i professori già da qualche tempo erano in allerta e avevano cercato, poi riuscendovi, di favorire l'apertura del ragazzino alle confidenze con il padre. Il quadro investigativo è diventato via via più nitido con le dichiarazioni fornite dai dirigenti scolastici, insegnanti ed operatori sociali, che si sono attivati dopo i comportamenti anomali manifestati dal ragazzino. Ne è emerso uno scenario definito dagli investigatori, «sconcertante», fatto di abusi ripetuti che si sarebbero consumati tra mura domestiche (a casa del compagno di scuola) e luoghi pubblici. 

Un altro episodio, ad esempio, ha visto protagonista il 21/enne, appartatosi con il ragazzino all’interno della propria autovettura. Analoghi atti sono stati commessi dai minorenni arrestati, alcuni dei quali coetanei del 14/enne. In più occasioni, infatti, lo costringevano a subire atti sessuali di vario genere, minacciandolo poi affinchè non rivelasse alcunchè. Tutti perseguitavano il ragazzino con sms, telefonate o presentandosi a casa della vittima. 

Gli arresti sono stati compiuti dai carabinieri sulla base di ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito di un’indagine congiunta tra le Procure della Repubblica presso il Tribunale ordinario e quello per i minorenni di Lecce. Le richieste sono state fatte dai sostituti procuratori Angela Rotandano e Simona Filoni e le ordinanze sono state emesse dai giudici per le indagini preliminari Maurizio Saso e Cinzia Vergine.
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