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Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


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«Centrale Enel Brindisi  riduzione 5% carbone» Verdi: proposta ridicola

«Centrale Enel Brindisi  riduzione 5% carbone» Verdi: proposta ridicola
BARI - La proposta dell'Enel di ridurre del 5% l’uso del carbone nella centrale 'Federico II' di Brindisi è per la Federazione dei Verdi brindisini “del tutto ridicola ed irrispettosa verso gli abitanti di Brindisi e della sua provincia”. La Provincia di Brindisi è tra i primi posti in Italia per mortalità da tumore e non è più tollerabile che Enel agisca come se fosse proprietaria del territorio, continuando con l’uso sconsiderato del carbone, in una terra che tanto ha già pagato in termini di vite umane”. 
• Un comitato: azienda rispetta leggi emissioni

15 Dicembre 2009

BARI - La proposta dell'Enel di ridurre del 5% l’uso del carbone nella centrale 'Federico II' di Brindisi è per la Federazione dei Verdi brindisini “del tutto ridicola ed irrispettosa verso gli abitanti di Brindisi e della sua provincia”. 

“Questi ritardi, a nostro avviso voluti e cercati da Enel, permettono loro – aggiungono gli ambientalisti in una nota – di continuare ad operare ad oltranza, al di fuori di qualsiasi controllo. La Provincia di Brindisi è tra i primi posti in Italia per mortalità da tumore e non è più tollerabile che Enel agisca come se fosse proprietaria del territorio, continuando con l’uso sconsiderato del carbone, in una terra che tanto ha già pagato in termini di vite umane”. 

“Tutto questo - è detto ancora – senza che ci fossero stati in questi anni investimenti sull' efficienza della rete di distribuzione, senza reali risultati sul piano dell’occupazione ed in una regione, la Puglia, che è la prima in Italia per produzione di energia da fonti rinnovabili”. 

I Verdi annunciano che saranno in piazza il 23 dicembre a sostenere insieme con i movimenti ambientalisti e i cittadini “il diritto di Brindisi e della provincia alla salute e ad un futuro migliore”.
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