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Ascesa e discesa di Raffaello F. il foggiano Follieri «Mister truffa»

Ascesa e discesa di Raffaello F. il foggiano Follieri «Mister truffa»
di ANNA LANGONE 
Oggi alle 18.30, nella libreria Ubik di Foggia sarà presentato il volume «Mr Truffa conquista l’America» di Tommi Guerrieri (Aliberti ed.). Con l’autrice, Tommi Guerrieri, interverrà il direttore della «Gazzetta», Carlo Bollino. Si traccerà L’irresistibile ascesa (e discesa) di Raffaello Follieri, il giovane foggiano «mr. Truffa» che tentò la conquista dell’America e che ora è in carcere

14 Dicembre 2009

di ANNA LANGONE

Parlava poco, aveva sempre l’ufficio pronto a celebrare messa, era de votissimo di padre Pio, cambiava vorticosamente servitù e guardie del corpo, assumeva incapaci: sembra il ri tratto di un magnate stravagante, ma in real tà è quello di un uomo che, a 28 anni non ancora compiuti, poteva già vantare 250 mi lioni di dollari di investimenti. È Raffaello Follieri, protagonista di Mr truffa conquista l’America (Aliberti ed., pp. 187, euro 14,90), come s’intitola il libro della giornalista pugliese Tommi Guerrieri sulla favola triste del giovane uomo d’affari, in carcere dal giugno 2008, accusato dalla procura di Manhattan di frode e riciclaggio per aver detto falsamente a un investitore che il Vaticano lo aveva nominato direttore finanziario della Santa Sede. 

L’incredibile ascesa del finanziere, che da Foggia riesce a fare fortuna in America comprando e vendendo case per la Chiesa, viaggia su jet privati, è amico dei Clinton e si fidanza con una star di Hollywood come Anne Hathaway, viene raccontata dall’autrice attraverso le confidenze ricevute da amici, ex dipendenti ed ex collaboratori di Follieri. Un gruppo di persone di cui non vengono rivelati i nomi, che si muovono nei mega-uffici del «Follieri Group». 
Ma non ci sono le identità neppure degli amici foggiani di Follieri, con i quali Raffaello da ragazzo fuggiva di notte a Roma a fare bagordi, complice l’auto blu e l’autista del padre «Paqui» (Pasquale), avvocato, che già chiudeva un occhio sulle stravaganze del figli. 

Ma gli amici, quelli «vecchi» dell’adolescenza a Foggia, e quelli nuovi della fortuna in America sapevano tutti, scrive Guerrieri, che «essere amici di Raffaello significava, da sempre, vivere al top». E a maggior ragione lo sapevano le sue ragazze. Prima della «Pretty princess», nel cuore di Raffaello c’era stata una biondina di Foggia per la quale, raccontano, lui a soli 17 anni andò a Roma e acquistò come regalo di Natale un’agendina di pelle nera di Gucci da due milioni di lire. Poi sarebbe diventato, nonostante la sua giovanissima età, il primo foggiano a possedere un telefono cellulare, quando già era l’unico, fra i diciottenni foggiani, che potesse cam biarsi d’abito anche tre volte al giorno.

L’America lo attendeva e sarebbe arrivata dopo gli studi di Giurisprudenza (non conclusi) a Roma, dove Raffaello aveva casa ai Parioli con tanto di maggiordomo. L’acquisto negli Usa di case dismesse da enti ecclesiastici e affini per rivenderle facendo anche beneficenza a bimbi e anziani poveri è ormai storia, come l’amicizia de terminante tra «Paqui» e l’ing. Andrea Sodano, nipote del potente cardinale Angelo Sodano, nominato da Giovanni Paolo II segretario di Stato. 
Dal 2003 cominciano gli anni d’oro dei Follieri, nel 2004 Raffaello conosce Anne Hathaway e i giornali gli fanno i conti in tasca: 430mila dollari per un ufficio a Roma, 150mila dollari spesi per un mausoleo da regalare a un vescovo. 

I guai però sono dietro l’angolo: nell’aprile 2008 la prima grana per un assegno a vuoto, che spinge il padre della Hathaway a far pedinare il suo futuro genero e lei, sempre più famosa dopo il successo de Il diavolo veste Prada, nonostante fosse innamoratissima, lo lascia. Ora Raffaello Follieri, dopo aver patteggiato, sta scontando quattro anni e mezzo di carcere a Loretto, in Pennsylvania. «Non ho iniziato con l’intenzione di ingannare nessuno», si giustifica davanti al giudice e forse quel ragazzo cresciuto in fretta non ha mai capito, sostiene l’autrice, che stava sbagliando.
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