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In Puglia e Basilicata

Maglie: Copersalento spento l’interruttore

Maglie: Copersalento spento l’interruttore
di CAMILLO DE DONNO
Lo stabilimento è stato cancellato dal registro provinciale degli utilizzatori dei rifiuti. Il provvedimento, definitivo (fatto salvo il possibile ricorso al Tar) è stato adottato dalla Provincia a conclusione di un iter avviato nello scorso ottobre a seguito del mancato superamento della prova sperimentale. Col dispositivo appena adottato la Provincia fa divieto a Copersalento a proseguire nell’attività di recupero, mediante incenerimento e coincenerimento dei rifiuti in regime di procedura semplificata
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13 Dicembre 2009

di CAMILLO DE DONNO 

MAGLIE - Copersalento è stata cancellata dal registro provinciale degli utilizzatori dei rifiuti. Il provvedimento, definitivo (fatto salvo il possibile ricorso al Tar) è stato adottato dalla Provincia a conclusione di un iter avviato nello scorso ottobre a seguito del mancato superamento della prova sperimentale. Col dispositivo appena adottato la Provincia fa divieto a Copersalento a proseguire nell’attività di recupero, mediante incenerimento e coincenerimento dei rifiuti in regime di procedura semplificata. 

E’ una proibizione che comprende qualsiasi riavvio dell’impianto, anche sperimentale e compresa la riaccensione che Copersalento aveva chiesto solo per distruggere il cippato presente sul piazzale perchè giudicato a rischio d’incendio (in quell’ambito sono pure serbatoi per liquidi altamente infiammabili), per quello è stato ordinato l’allontanamento dallo stabilim ento. Nelle premesse al provvedimento sono ricordati gli esiti delle prove. È ribadito il parere di Arpa che giudica inadeguata la tecnologia e non sostanziali le migliorie apportate in questi mesi; inoltre si mette in evidenza che Copersalento non ha ancora ottenuto il certificato di agibilità. 

Fu il sindaco di Melpignano Sergio Blasi a scoprire che l’azienda operava senza quel certificato. A seguito di ciò una verifica della Asl e dei Vigili del fuoco che, nell’occa - sione, ritirarono il loro parere positivo in merito alla prevenzione incendi. “Finalmente – commenta Nicola Sticchi, ex presidente della commissione provinciale per l’ambiente – i cittadini delle comunità vicine all’opificio possono sperare in un contesto territoriale più salubre; dapprima con la revoca all’utilizzo del cdr, ora con la cancellazione dal registro si conferma il blocco dell’attività di recupero dei rifiuti per la produzione di energia elettrica. Non posso però non ringraziare le amministrazioni Ria e Pellegrino e la struttura ambiente della Provincia che hanno dimostrato attenzione alle mie sollecitazioni; in questi anni con investimenti notevoli e l’adozione di provvedimenti mirati hanno dato un segnale forte di cambiamento culturale ed operativo nella direzione della tutela del territorio e della salute. Ciò è stato possibile anche grazie all’Arpa, che oggi è in grado di assicurare professionalità e strumentazioni idonee, alla Asl che si è spesa al massimo per garantire la salute dei cittadini, al presidente Antonio Gabellone che, in tema di prevenzione, è in continuità con l’operato delle amministrazioni precedenti”. 

Ovviamente la cancellazione dal registro provinciale degli utilizzatori dei rifiuti non significa affatto che non possa essere intrapresa la strada delle autorizzazioni in regime ordinario. Anzi fu quella scelta di Copersalento ad innescare i controlli che hanno poi portato allo stop dello stabilimento. Eventualmente si tratterebbe di riprendere da zero, resterebbero, però, alcuni paletti di tipo politico. 

Il Consiglio comunale di Maglie, facendosi interprete di un diffuso sentimento collettivo, ha adottato all’unanimità un ordine del giorno con cui la città si dice contraria ad ogni forma di incenerimento nel territorio; oggi la Provincia ha dimostrato che salute ed ambiente sono beni estranei ai giochi di parte, allo stesso modo anche la nuova amministrazione cittadina sarà impegnata a seguire il solco tracciato.
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