Martedì 09 Agosto 2022 | 04:35

In Puglia e Basilicata

Libri, l'Adriatico visto nella luce dei suoi fari

Libri, l'Adriatico visto nella luce dei suoi fari
di MARIA GRAZIA RONGO 
Enrica Simonetti, giornalista della «Gazzetta», appassionata ricercatrice di fari, ha scritto una vera e propria guida alla scoperta delle sentinelle del mare che puntellano le coste adriatiche: Luci sull’Adriatico. Fari tra le due sponde (pp. 112, euro 12), fresco di stampa per i tipi della casa editrice Laterza. Il libro è stato presentato alla libreria Laterza dall’autrice che ha dialogato con Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia

11 Dicembre 2009

BARI - «Quando sono qui, mi sento ogni giorno in capo al mondo». Detta dal guardiano di un faro, l’affermazione appena citata, acquista il sapore salmastro dell’infinito, offre la giusta percezione della sensazione straordinaria che chi vive ogni giorno sospeso tra cielo e mare. Sensazioni che Enrica Simonetti, giornalista della «Gazzetta», appassionata ricercatrice di fari, rievoca abilmente nel volume Luci sull’Adriatico. Fari tra le due sponde (pp. 112, euro 12), fresco di stampa per i tipi della casa editrice Laterza. 

Il libro, pensato come una vera e propria guida alla scoperta delle sentinelle del mare che puntellano le coste adriatiche, è stato presentato alla libreria Laterza dall’autrice che ha dialogato con Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, e con un vasto pubblico di lettori, incuriositi dall’argomento fascinoso. L’autrice ha ripercorso il suo viaggio per fari illustrando le bellissime immagini di lanterne solitarie, o di fari cittadini, in un tour che parte da Santa Maria di Leuca per concludersi a Trieste, passando per le suggestioni dei fari della Grecia, dell’Albania, di Croazia e Montenegro, e dei tanti sparsi per la costa adriatica italiana, immortalati dagli scatti di Nicola Amato e Sergio Leonardi. 

«Un mare Adriatico che unisce e non divide – hanno ricordato Simonetti e Godelli – collegando popoli e culture ». Similitudini che si riscontrano anche nella nomenclatura che accomuna molti fari dell’Adriatico, intitolati a San Nicola, evidenziando un’identità condivisa, come ha ricordato l’autrice, che ha un solo cruccio: «Molti fari in Italia sono dimenticati e rischiano l’abbandono, nonostante che qualche anno fa ci sia stato un grande progetto del Ministero dell’Ambiente del governo Prodi che avrebbe ristrutturato e collegato con itinerari ambientali diversi fari del Mediterraneo. In realtà il progetto non è mai partito». 

Intanto restiamo ammaliati dai molteplici aneddoti che aleggiano intorno ai fari, come quello, riportato da Simonetti, del faro di Savudrija, in Istria, fatto costruire dal principe di Metternich per amore verso una nobildonna croata. «Il lavoro di Simonetti è una nuova sfida a ripensare questo piccolo grande mondo del mare Adriatico. Una lezione di pensiero e forse una nuova speranza – ha sottolineato Godelli – che ci fa riscoprire un andamento lento, inanellando alle immagini una tessitura di paro le». La presentazione è stata anche l’occasione per l’assessore Godelli di anticipare iniziative in programma, come quella di realizzare un progetto di riqualificazione in rete dei fari tra le due sponde adriatiche.
di MARIA GRAZIA RONGO
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