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In Puglia e Basilicata

Ros Lecce: soldi al boss per avere voti Ruggeri (Udc): è falso

Ros Lecce: soldi al boss per avere voti Ruggeri (Udc): è falso
di GIANFRANCO LATTANTE 
C’è anche un capitolo che riguarda i rapporti con i politici nelle indagini dei Ros di Lecce sull'attività del boss Salvatore Padovano, ucciso il 6 settembre dello scorso anno in un agguato ordinato dal fratello. I rapporti con i politici risalgono alla campagna elettorale dell’aprile 2008 quando si votava per le Politiche e, a Gallipoli, anche per le amministrat ive. Dalle intercettazioni vengono tirati in ballo l’onorevole Salvatore Ruggeri, già senatore, eletto alla Camera dei Deputati nelle liste dell'Udc e il candidato sindaco dell'Udc, l'imprenditore Giovanni De Marini. Ruggeri però smentisce

11 Dicembre 2009

LECCE - Soldi in cambio di voti. C’è anche un capitolo che riguarda i rapporti con i politici nelle indagini dei Ros di Lecce sull’attività del boss Salvatore Padovano, ucciso il 6 settembre dello scorso anno in un agguato ordinato dal fratello. I rapporti con i politici risalgono alla campagna elettorale dell’aprile 2008 quando si votava per le Politiche e, a Gallipoli, anche per le amministrat ive. Dalle intercettazioni viene tirato in ballo l’onorevole Salvatore Ruggeri, già senatore, eletto alla Camera dei Deputati nelle liste dell’Udc. Da lui Padovano avrebbe ottenuto denaro per sostenere la campagna elettorale e per l’affissione dei manifesti. 

Fra i due ci sarebbero stati diversi incontri. In uno, avvenuto a Gallipoli nel corso dell’inaugurazione di un comitato elettorale, Padovano avrebbe salutato Ruggeri con un bacio. Dell’incontro vi è traccia nell’informativa dei Ros che erano presenti alla manifestazione politica. Pronta la smentita del parlamentare dell’Udc: «Non sono il tipo che elargisce baci - spiega l’onorevole Ruggeri - E non ho mai dato soldi a Salvatore Padovano in cambio di voti o per l’affissione dei manifesti elettorali». 

Dalle intercettazioni, svolte nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Lecce, emergono la consegna di 10mila euro a favore di Salvatore Padovano e una serie di incontri fra il boss di Gallipoli e il parlamentare dell’Udc. «Non è assolutamente vero. Ricordo di aver incontrato Padovano una sola volta all’interno degli uffici della mia azienda. Mi era stato presentato e venne a parlarmi del suo libro. Mi spiegò chi era, mi invitò alla presentazione del romanzo e mi chiese se avessi amici interessato all’acquisto del libro. Gli risposi che non conoscevo nessuno. E - conclude il parlamentare - non andai neppure alla presentazione del libro». 

Più volte, però, nel corso delle intercettazioni si fa riferimento al denaro ricevuto da Ruggeri, lamentandosi anche per l’esiguità della cifra: «Quello ci deve dare i soli e se è un uomo ci deve dare una cosa come si deve... hanno fatto ciò che volevano senza tirare fuori soldi». Nelle intercettazioni si fa riferimento anche alla scelta di Padovano di sostenere alle amministrative il candidato sindaco dell’Udc, l’imprenditore Giovanni De Marini. Anche da lui il boss avrebbe ricevuto una somma di denaro. 
GIANFRANCO LATTANTE
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