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In Puglia e Basilicata

Brindisi, manovre contro crisi agricola

Brindisi, manovre contro crisi agricola
La Provincia di Brindisi ha chiamato a raccolta il comparto agricolo del territorio per individuare ogni possibile intervento finalizzato a superare una crisi senza precedenti che ha paralizzato l’intero comparto, mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di famiglie. Da Brindisi attraverso una mobilitazione generale, sarà chiesto l’annullamento per il 2009 dei contributi agricoli unificati, la conferma per il 2009 delle giornate di lavoro bracciantile effettuate nel 2008 per tutti i lavoratori del territorio, il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale con risorse fino al 2012, lo stanziamento di risorse aggiuntive con la prossima Finanziaria
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10 Dicembre 2009

BRINDISI – La Provincia di Brindisi ha chiamato a raccolta il comparto agricolo del territorio brindisino per individuare ogni possibile intervento finalizzato a superare una crisi senza precedenti che ha paralizzato l’intero comparto, mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di famiglie. Su iniziativa del presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, si è svolto un incontro al quale hanno partecipato i massimi rappresentanti della Camera di Commercio, delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali e del sistema cooperativistico. Ne è scaturito un dibattito particolarmente approfondito attraverso cui sono emersi i punti di maggiore criticità così come i punti di eccellenza su cui investire per il futuro. 

Al termine dei lavori, Ferrarese ha fatto sintesi degli elementi emersi ed ha formulato una serie di proposte che hanno raccolto l'adesione unanime dei presenti e che saranno oggetto di approfondimento anche nell’ambito dei lavori del neo costituito Comitato provinciale per l’economia e il lavoro. In particolare, il presidente della Provincia ha sostenuto la necessità di dichiarare lo stato di crisi socio-economica della provincia di Brindisi, così come di chiedere con vigore una riforma dell’Inps per conferire maggiore competitività al settore. 

Da Brindisi, poi, attraverso una mobilitazione generale, sarà chiesto l’annullamento per il 2009 dei contributi agricoli unificati, la conferma per il 2009 delle giornate di lavoro bracciantile effettuate nel 2008 per tutti i lavoratori del territorio, il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale con risorse adeguate e fino al 2012, lo stanziamento di risorse aggiuntive attraverso la prossima Legge Finanziaria, il rifinanziamento del Fondo per la crisi di mercato, con una dotazione di almeno 150 milioni di euro per il 2010 e il 2011, la riapertura dei termini per la ristrutturazione dei debiti Inps, maggiori controlli sulle importazioni selvagge di prodotti agroalimentari esteri venduti senza alcuna garanzia dal punto di vista igienico-sanitario ed una moratoria nei confronti di Equitalia per evitare la paralisi totale delle imprese agricole. 

«Tutto questo – ha affermato Ferrarese – dovrà essere chiesto con la dovuta determinazione al Governo nazionale e in piena sintonia con le Province di Lecce e di Taranto con cui ho contatti quotidiani. In quella occasione, però, dovremo essere in tanti a rappresentare il nostro dramma. E tutto questo dovrà avvenire prima della stesura definitiva del maxi emendamento». Per tale ragione, Ferrarese ha annunciato che metterà a disposizione tutte l risorse disponibili per l’ufficio di Presidenza della Provincia affinchè si possa organizzare a Roma una grande iniziativa pubblica del comparto agricolo brindisino.
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