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In Puglia e Basilicata

Nonno abusava di nipotina e la mamma era complice La casa era piena di Viagra

Nonno abusava di nipotina e la mamma era complice La casa era piena di Viagra
TARANTO - Un uomo di 82 anni è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Taranto con l' accusa di aver abusato della nipotina di 14 anni con il benestare della madre della piccola, che in cambio veniva 'pagata'. Anche la donna, che ha 38 anni, è stata arrestata: è accusata di sfruttamento della prostituzione e rinchiusa nel carcere di Taranto, l'anziano è stato posto ai domiciliari

10 Dicembre 2009

TARANTO - All'eta' di 14 anni veniva portata da sua madre a casa del nonno paterno perchè si prostituisse e qui l’anziano, di 82 anni, abusava di lei. Per mesi la ragazzina veniva trattata come una prostituta, ma probabilmente non era consapevole, o almeno non lo era fino in fondo, del ruolo che le era stato assegnato. E così l’anziano trattava direttamente con lei per telefono la natura delle prestazioni e poi pagava il compenso alla madre-maitresse della piccola. 

La vicenda, che si è conclusa con l’arresto ieri di mamma e nonno, si è svolta in una paesino della provincia tarantina, un piccolo centro del versante occidentale, in una famiglia alle prese con una condizione di forte degrado sociale, ma che non aveva problemi di sopravvivenza. I soldi che la donna ricavava da suo suocero vendendo sua figlia – hanno accertato gli investigatori – venivano poi impiegati per spese non strettamente necessarie. 

Le violenze sono venute alla luce grazie a una denuncia da parte di uno zio della piccola: l’uomo da qualche tempo aveva notato che la nipotina veniva portata dalla mamma a casa del nonno. Vedeva i due appartarsi in un garage dell’anziano e alla lunga si è insospettito. Ha raccontato i suoi dubbi, i suoi sospetti alla polizia. 
Di fronte alla sua denuncia gli stessi investigatori hanno detto di essere rimasti in un primo momento increduli, ma le indagini hanno poi confermato quanto l’uomo aveva denunciato. 

Ieri madre e nonno sono stati arrestati dalla squadra mobile su disposizione della magistratura. Lui è accusato di violenza sessuale ed è stato messo ai domiciliari; lei, che ha 38 anni, è stata rinchiusa nel carcere di Taranto con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. 

Le indagini si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche che hanno permesso agli investigatori di ascoltare le trattative che si svolgevano tra nonno e nipote, la cifra concordata e poi data alla mamma. “Ma era evidente – riferiscono gli investigatori – che la bambina non capiva neppure che cosa stava facendo, perchè così era stata educata dalla madre”. Tanto che a volte era proprio la quattordicenne a ricordare al nonno di prendere il Viagra. E numerose confezioni della pillola blu sono state trovate dai poliziotti a casa dell’uomo. Tutte spese queste che alla lunga avevano ridotto quasi sul lastrico l’anziano che aveva pian piano prosciugato il proprio conto in banca e dilapidato la pensione. 

“E' stato necessario svolgere approfondimenti investigativi attraverso anche intercettazioni telefoniche per arrivare a dimostrare una vicenda che appariva assurda”, ha commentato il capo della squadra mobile della questura di Taranto, Fabio Abis. “Una storia – ha aggiunto – in cui una madre era connivente e incitava la figlia ad avere rapporti sessuali con il nonno in cambio di denaro. Un fatto di assoluto degrado sociale”. 

Ma non certo di disperazione economica: il ricavato delle prestazioni, che andava dai 20 ai 150 euro a seconda del tipo di rapporti, serviva per acquistare oggetti futili e non cose di prima necessità.
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