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In Puglia e Basilicata

Via al mega impianto fotovoltaico nel parco del Salento

Via al mega impianto fotovoltaico nel parco del Salento
LECCE - Non se l’aspettavano le associazioni che si oppongono al mega impianto fotovoltaico nella campagna fra Scorrano e Botrugno. «Sì - dicono a Italia Nostra - il cantiere è stato aperto da diversi giorni e lo scempio del territorio sta procedendo rapidamente, chiederemo subito al Tar la sospensione dei lavori».
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09 Dicembre 2009

Non se l’aspettavano le associazioni che si oppongono al mega impianto fotovoltaico nella campagna fra Scorrano e Botrugno. «Sì - dicono a Italia Nostra - il cantiere è stato aperto da diversi giorni e lo scempio del territorio sta procedendo rapidamente, chiederemo subito al Tar la sospensione dei lavori».

Un ricorso al tribunale amministrativo era stato già presentato. Dice Donato Saracino, il legale degli oppositori: «Il Tar si deve ancora pronunciare nel merito. Chiediamo il blocco del cantiere per evitare che la decisione giunga a danno fatto. Il territorio di masseria Miggianello, dove si stanno montando i pannelli, è all’interno del Parco dei Paduli. E dire che i Comuni si sono impegnati a rispettare standard ambientali alti. E’ una campagna deliziosa con una vegetazione censita dall’Università. Il bosco è stato già intaccato. A questo punto chiediamo anche un controllo della Forestale». L’obiettivo delle associazioni è ottenere una valutazione dell’impatto ambientale (Via).

Il progetto interessa un’area di 45 ettari e prevede la copertura di oltre 30 ettari con pannelli che dovrebbero assicurare la produzione di 7,6 Mega watt. Il procedimento, avviato a luglio del 2008, è stato concluso dalla Regione dopo un anno esatto. I lavori, in base alle prescrizioni dell’autorizzazione unica, devono avere inizio entro sei mesi dal via libera e devono essere conclusi in due anni e mezzo. I responsabili dell’istruttoria che si è sviluppata con il ricorso alla conferenza di servizi (interessati anche i comuni di Scorrano, Botrugno, Muro Leccese e Sanarica) non hanno ritenuto necessaria la valutazione di impatto ambientale. Questo punto è contestato tenacemente dagli ambientalisti. «La società interessata - sostengono - ha presentato un altro progetto per sei Mw, sempre a Scorrano, che aggiunti a quelli di Miggianello, superano abbondantemente i 10 Mw. Noi riteniamo che si tratti di una proposta unica e che quindi sia da acquisire la Via, come impone la legge per gli impianti superiori ai 10 Mw».

La Schuco Internazional Italia è una società a responsabilità limitata di Sarmeola di Rubano, in provincia di Padova. E’ una società solida (cinque milioni il capitale versato), con diversi rami di attività, dalla produzione di infissi in alluminio all’impiantistica. Per Scorrano la Schuco ha costituito due società, la Fotovoltaico Miggianello e la Fotovoltaico Scorrano. Questa operazione, è il parere di Italia Nostra e dell’associazione Grande Salento, è servita a evitare la procedura della valutazione ambientale.

Masseria Miggianello, lungo la vecchia e strettissima strada fra Scorrano e Botrugno, evoca scene di vita campestre. Ma da anni l’azienda era stata abbandonata. Gli ultimi, a tentare di rilanciarla, sono stati i soci della cooperativa agricola botrugnese. Sognavano di farne terra da tabacco e pascolo di qualità. Poi è iniziata un’altra storia, in nome del protocollo di Kyoto e della lotta all’anidride carbonica. Niente più agricoltura. Meglio i pannelli solari. Un grande impianto fotovoltaico, uno dei più estesi in Italia. I veneti puntano a farne un riferimento tecnologico e didattico. Il progetto prevede il recupero della masseria, una parte della quale dovrebbe essere destinata alle visite delle scolaresche. Dice Antonio Negro, un giovane agricoltore: «Non c’è più reddito in campagna. Io resisto ma molti sono pronti a vendere».

[t.t.]
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