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In Puglia e Basilicata

Salento, minacce sulla campagna elettorale

Salento, minacce sulla campagna elettorale
RUFFANO - Una pioggia di minacce turba l’avvio della campagna elettorale per le Comunali di Ruffano. Dopo la lettera anonima al consigliere del Pdl Claudio Sparascio, si scopre che nel mirino è finito anche Pasquale Toma, coordinatore del movimento giovanile del Pdl. Gli è stata recapitata una missiva che lo «invita» a non candidarsi, pena ripercussioni anche sulla sua attività di imprenditore.

09 Dicembre 2009

di DANIELE GRECO

RUFFANO - Ancora ombre inquietanti sulla campagna elettorale per le comunali. Non solo la lettera minatoria al consigliere del Pdl Claudio Sparascio. Una missiva di minacce è stata recapitata anche a Pasquale Toma, 27 anni, coordinatore comunale di Giovane Italia, nonché membro del direttivo provinciale del movimento giovanile del Pdl. 

Al giovane imprenditore, che per la sua attività professionale ha rapporti con gli enti locali (è titolare di un’azienda multiservizi), gli autori della lettera hanno intimato di «stare attento» scoraggiando una sua eventuale candidatura perché «inutile», tanto «non ce n’è per nessuno». Gli anonimi estensori lo hanno anche messo in guardia da «ripercussioni» sul lavoro nel caso non avesse rinunciato all’impegno politico.

«Purtroppo a Ruffano - commenta amaro Toma - c’è un clima pesante e le intimidazioni ormai non si contano. Penso che sia arrivato il momento di dire basta. Questo andazzo e questa cultura del sospetto devono essere fermate se vogliamo fare politica in modo serio e contribuire a costruire qualcosa di positivo nel nostro comune».

Oltre che a Toma e a Sparascio, negli ultimi giorni intimidazioni anonime sono state rivolte a responsabili e componenti di associazioni e a diversi imprenditori. E il direttivo di Forza Italia-Pdl di Ruffano sottolinea: «Ci sentiamo vicini a tutti coloro, consiglieri comunali, esponenti politici, imprenditori e singoli cittadini oggetto di intimidazioni, esposti, lettere minatorie, calunnie da parte dei soliti anonimi. Nonostante il 29 maggio del 2009, data in cui si è scritta la pagina più nera della storia di Ruffano (la destituzione ministeriale del sindaco Nicola Fiorito, ndr), dobbiamo amaramente constatare che nulla è cambiato».
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