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In Puglia e Basilicata

Gli ortaggi dei ragazzi disagiati arrivano alla grande distribuzione

Gli ortaggi dei ragazzi disagiati arrivano alla grande distribuzione
MOLA DI BARI - II ragazzi di «Nuovi sentieri» hanno trovato il partner commerciale per i propri prodotti biologici. I pomodorini, le zucchine, i peperoni, le patate, le melanzane e le zucchine coltivate dai ragazzi portatori di disagio psichico della cooperativa sociale, tutti rigorosamente «bio», verranno commercializzati dalla catena di supermercati e ipermercati «Coop» presenti nella provincia di Bari.

09 Dicembre 2009

MOLA DI BARI - II ragazzi di «Nuovi sentieri» hanno trovato il partner commerciale per i propri prodotti biologici. I pomodorini, le zucchine, i peperoni, le patate, le melanzane e le zucchine coltivate dai ragazzi portatori di disagio psichico della cooperativa sociale, tutti rigorosamente «bio», verranno commercializzati dalla catena di supermercati e ipermercati «Coop» presenti nella provincia di Bari.

E’, questo, lo straordinario risultato di una originale ed efficace sperimentazione avviata a Mola, in un terreno di proprietà della Asl Bari in contrada Spinazzo. Qui, i ragazzi di «Nuovi sentieri» hanno realizzato con l’ausilio del Csm (Centro di salute mentale) di Mola, diretto da Alfredo Sgaramella, il progetto «Bioorto: agricoltura biologica e inclusione sociale» (responsabile lo psichiatra Fabrizio Cramarossa).

L’idea di recuperare i ragazzi disagiati attraverso un’attività lavorativa viene da lontano. Negli anni 2003 e 2004 fu realizzato a Mola il «Progetto serra» finanziato con fondi del Ministero di giustizia, a favore di adolescenti a rischio di devianza, per la realizzazione di una serra per la produzione di piantine orticole, sul terreno di proprietà dell'ex Asl Ba/4. A gennaio 2005 il Comune e il Csm, preso atto dell’esito positivo dell'iniziativa, decisero di proseguire nel percorso, inserendolo, con la condivisione dei Comuni di Noicattaro e Rutigliano, tra i progetti finanziati dal Piano sociale di zona. Così è nato il «Progetto Bioorto - Tirocinio Formativo per la coltivazione di ortaggi biologici» all’interno della serra, della superficie di 1.700 metri quadrati, già realizzata sul suolo di proprietà dell'Azienda sanitaria in contrada Spinazzo.

L’attività ha interessato 10 utenti, seguiti ciascuno da un operatore con competenze socio-educative e funzione di tutor. Questi hanno il compito di favorire l'apprendimento delle tecniche di coltivazione e l'inserimento lavorativo attraverso l'acquisizione di tecniche e metodi tipici della coltivazione biologica. I primi riscontri sono eccellenti. Questa esperienza verrà presentata in un convegno organizzato da «Nuovi sentieri» e Csm di Mola e patrocinata dagli assessorati ai servizi sociali di Mola, Noicattaro e Rutigliano, venerdì a partire dalle 9 nel Castello Angioino. All’incontro, moderato dal giornalista della «Gazzetta del Mezzogiorno» Gianluigi De Vito, è annunciata la presenza dell’assessore regionale alle politiche sociali Elena Gentile e del direttore generale della Asl Ba Nicola Pansini.

[an.gal.]

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