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In Puglia e Basilicata

Uccidono e torturano rospi denunciati 10 ragazzi nel Barese

Uccidono e torturano rospi denunciati 10 ragazzi nel Barese
Per vincere la noia hanno dato sfogo alla crudeltà accanendosi su decine di esemplari del piccolissimo e innocuo rospo (una specie protetta). Li hanno presi a calci, li hanno lanciati contro il cemento, li hanno ustionati con l'accendino. Ora però il "branco" di ragazzi (hanno tra i 16 e i 18 anni) è stato denunciati all’autorità giudiziaria e ai magistrati della Procura presso il Tribunale dei minori di Bari per concorso in maltrattamento e uccisione di animali e di esemplari protetti

08 Dicembre 2009

CONVERSANO - E' sopravvissuto nonostante due zampe bruciate con l’accendino e fratturate. Il rospo smeraldino ha subito un delicatissimo intervento per essere tratto in salvo, dopo che 10 ragazzi tra i 16 e i 18 anni, l'avevano colpito con calci e l’avevano fatto soffrire ferendolo con la fiamma di un accendino. A trarlo in salvo una ragazza, volontaria del Wwf, che dopo aver visto il branco accanirsi sugli smeraldini del lago di Sassano, ha deciso di catturare il rospo e di portarlo dal veterinario per trarlo in salvo. I veterinari l’hanno operato in 15 minuti e hanno detto che era un miracolo che la fiamma non abbia nemmeno sfiorato alcun organo vitale. 

Sui responsabili del disumano attacco, gli investigatori sono sicuri. Non è la prima volta che succede qualcosa del genere, ed accade sempre durante i periodi di vacanza delle scuole. Sono 10 ragazzi tra i 16 e i 18 anni, tutti di buona famiglia. Questo è un caso palese di crudeltà gratuita che costerà al branco una giornata in tribunale. Infatti, a seguito di una denuncia molto circostanziata presentata da alcuni testimoni oculari, i ragazzi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e ai magistrati della Procura presso il Tribunale dei minori di Bari dovranno rispondere di concorso in maltrattamento e uccisione di animali e di esemplari protetti. 

In uno dei pomeriggio di noia, il gruppo di amici ha deciso di «animare» la giornata in questo modo disumano: in concorso fra loro e per mera crudeltà - questa l’accusa - hanno ucciso e ferito anche con un un accendino, numerosi rospi smeraldini, schiacciandoli con i piedi, prendendoli a calci e scagliandoli contro pozzi in cemento. Un testimone ha raccolto diverse prove e le ha sottoposte all’autorità giudiziaria per fare in modo che gli autori dell’incredibile vicenda possano essere perseguiti dalla legge. 

Il rospo smeraldino è una delle specie protette presenti nella «Riserva naturale orientata dei laghi di Conversano e della gravina di Monsignore», che custodisce biotopi di grande importanza naturalistico- paesaggisitca. Qui è possibile avvistare specie volatili come il tordo bottaccio, il merlo, il pettirosso, la capinera; rapaci come la poiana, lo sparviero. Presenti volpi, ramarri, lucertole campestri. I laghi di Conversano poi, sono un concentrato di biodiversità. Vi abitano: il Tritone italico e il Rospo smeraldino italiano (Bufo lineatus). Queste specie sono purtroppo fortemente minacciate dal traffico automobilistico, in quanto nel periodo riproduttivo si porta dalle campagne ai Laghi, ove si riproduce e per farlo, è costretto ad attraversare l’intricata rete stradale che ormai caratterizza il nostro territorio. [an.gal.]
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