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In Puglia e Basilicata

Poliziotto foggiano  sperimenta terapia  per bimbi autistici

Poliziotto foggiano  sperimenta terapia  per bimbi autistici
Giovanni Ippolito ha scritto il racconto didattico «Calimero e l’amico speciale» che ha ricevuto tre premi letterari. La sua esperienza al salone Innovabilia, ora a Foggia sarà avviato un corso con richieste di iscrizione da tutt'Italia. La terapia multisistemica in acqua si sta diffondendo in tutto il territorio nazionale: in città si parte l’11 dicembre. «È una terapia che usa l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale, motorio e stimolare una relazione significativa»

07 Dicembre 2009

Si chiama «Tma», è la terapia multisistemica in acqua per bambini autistici. Viene presentata in questi giorni a «Innovabilia », il festival dei diversamente abili in corso al quartiere fieristico, presenti 50 stand di aziende pugliesi che propongono le ultime tecnologie per rendere migliore la vita dei diversamente abili. La terapia per i bambini autistici è considerata una delle più interessanti novità del salone specializzato. E’ l’intuizione di un poliziotto foggiano, Giovanni Ippolito, psicologo della polizia di Stato in servizio presso la questura di Foggia. Tutto comincia negli anni ‘90 quando Ippolito, istruttore volontario di nuoto con disabili, incontra due psicologi campani, Giovanni Caputo e Paolo Maietta, con i quali comincia a mettere a punto la terapia che ora si sta rivelando un successo sui piccoli. In cosa consiste l’innovazione terapeutica? «La Tma - spiega una nota diffusa dalla Questura - è una terapia che usa l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale, motorio. L’acqua, capace di spingere il soggetto con disturbi della comunicazione e autismo ad una relazione significativa, permette di entrare in contatto con i bambini che presentano difficoltà sociali e poca motivazione nell’ap - prendere e modificare i propri schemi comportamentali disfunzionali in un ambiente ludico qual è quello delle piscine pubbliche. Questa metodologia - prosegue la nota - è fondata sul rapporto umano ed è finalizzata alla rieducazione ed alla modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, comunicativi, emotivi e di interazione sociale reciproca». La terapia multisistemica in acqua è u n’attività che si sta diffondendo in tutto il territorio nazionale: sono stati già organizzati corsi in Valle d’Aosta, Friuli, Piemonte, Lazio. A Foggia l’11 dicembre è previsto l’inizio di un corso nazionale presso il Mirage Village al quale si sono iscritte 25 persone provenienti da tutta Italia. L’autismo è una complessa disabilità dello sviluppo che compare nei primi anni di vita ed è il risultato di un disturbo neurologico che agisce sul funzionamento del cervello e dei suoi comportamenti associati, in particolare nelle aree dell’in - terazione sociale e nelle abilità comunicative, rendendo difficile comunicare gli altri e relazionarsi con il mondo estern o. «La terapia multisistemica - si legge ancora - nasce proprio con l’obiettivo d reinserirsi in un progetto riabilitativo globale dove gli aspetti relazionali, emotivi e di integrazione sociale possano incidere sul processo riabilitativo tenendo conto delle predisposizioni di ogni singolo individuo e dei suoi deficit». Ippolito si occupa del miglioramento delle condizioni di vita dei bambini da diverso tempo: nel 1999 realizzò con la moglie Michela Gambatesa, logopedista, e la sorella Maria Lucia, insegnante, il racconto didattico «Calimero e l’amico speciale» che ha ricevuto tre premi letterari.
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