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In Puglia e Basilicata

INCHIESTA/Puglia terza per usura "A Natale s'ingrassano gli strozzini"

INCHIESTA/Puglia terza per usura "A Natale s'ingrassano gli strozzini"
Rispetto ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti dell'associazione artigiani mestrina pari a 100, il tasso di usura rilevato in Campania, a cui spetta la maglia nera, è di 173 (pari al 73% in più della media Italia), in Calabria 161 (61% in più rispetto alla media Italia), in Puglia 144 (44% in più della media Italia)
• Cerved Group: Puglia quarta per numero fallimenti

07 Dicembre 2009

ROMA - C'è il rischio di un forte aumento di usura nel periodo natalizio: a denunciarlo è la Cgia di Mestre. In particolare, la maglia nera del rischio usura spetta alla Campania. Seguono la Calabria, la Puglia e la Sicilia. A Nordest, invece, abbiamo l’area meno interessata, o quasi, da questo pericolo. Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto e il Trentino Alto Adige infatti, sono tra le regioni italiane quelle meno interessate dalla piaga dello «strozzinaggio». 

L'Ufficio Studi della Cgia di Mestre ha fatto un’elaborazione in cui sono stati messi a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2008 quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito. In pratica è stato individuato l’indice del rischio usura attraverso la combinazione statistica di tutte quelle situazioni potenzialmente favorevoli al diffondersi dello strozzinaggio. 

«Dimensionare l’usura o le estorsioni solo attraverso il numero di denunce – commenta il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi – non è molto attendibile perchè il fenomeno rimane in larga parte sommerso e risulta quindi leggibile con difficoltà, approssimazione e attendibilità relativa. Per questo abbiamo messo a confronto ben 8 sottoindicatori per cercare di dimensionare con maggiore fedeltà questa emergenza. Le festività natalizie – conclude Bortolussi – sono il periodo più delicato dell’anno. La necessità di disporre di liquidità per far fronte ai regali e agli acquisti di Natale spinge molte persone a ricorrere a piccoli prestiti da soggetti poco raccomandabili che trasformano la loro iniziale generosità in un successivo calvario per migliaia e migliaia di ignari cittadini».

Ritornando alla metodologia di calcolo di questo indicatore si evince che nelle aree dove c'è più disoccupazione, alti tassi di interesse, maggiore sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti protesti la situazione è decisamente a rischio. Ebbene, rispetto ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti dell’associazione artigiani mestrina pari a 100, il tasso di usura rilevato in Campania, a cui spetta la maglia nera, è di 173 (pari al 73% in più della media Italia), in Calabria 161 (61% in più rispetto la media Italia), in Puglia 144 (44% in più della media Italia) e in Sicilia 143 (43% in più della media Italia). Mentre sul podio degli "intoccabili" dagli strozzini o quasi, stanno il Trentino Alto Adige con un indice di rischio usura pari a 50 (50% in meno della media nazionale), seguito dalla Valle d’Aosta con 61 (39% in meno della media Italia), dal Veneto con 66 (34% in meno della media Italia) e dall’ Emilia Romagna con 68 (32% in meno del dato medio Italia). 

Se, invece, si analizza il dato nudo e crudo delle denunce per usura registrate nel 2007 (purtroppo ultimo dato disponibile a livello territoriale) con 1,79 denunce ogni 100.000 abitanti è il Molise a guidare la classifica. Segue la Campania con 1,52 ogni 100.000 abitanti. Per quanto concerne le estorsioni, invece, è la Campania a svettare in cima alla graduatoria con 25,67 denunce ogni 100.000 abitanti. Segue la Calabria con 22,02 ogni 100.000 abitanti.
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