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Usura a Bari, dentro cognato del boss Parisi

Usura a Bari, dentro cognato del boss Parisi
BARI - Non c’è pace per il clan Parisi. Dopo l’arresto di «Savinuccio», nell’ambito del procedimento «Domino», ieri è stato il «turno» del cognato del fratello, Giuseppe Lafirenze di 33 anni, arrestato insieme con altre cinque persone. E’ la quinta operazione contro la criminalità barese in una settimana. Secondo la Dda, gli arrestati avrebbero concesso a imprenditori e commercianti prestiti con interessi usurari, ricorrendo a minacce e violenze fisiche in caso di ritardo dei pagamenti da parte delle vittime. 
• Le affiliazioni tra i clan mafiosi baresi si fanno passeggiando
• L'avvocato Sisto dal Gip: non ho compiuto alcun reato

08 Dicembre 2009

di Giovanni Longo

BARI - Bari Non c’è pace per il clan Parisi. Dopo l’arresto di «Savinuccio», nell’ambito del procedimento «Domino», ieri è stato il «turno» del cognato del fratello, Giuseppe Lafirenze di 33 anni, arrestato insieme con altre cinque persone. E’ la quinta operazione contro la criminalità barese in una settimana.

Secondo la Dda, gli arrestati avrebbero concesso a imprenditori e commercianti prestiti con interessi usurari, ricorrendo a minacce e violenze fisiche in caso di ritardo dei pagamenti da parte delle vittime.

Tra le vittime, in particolare, due persone, padre e figlio, titolari di un negozio di abbigliamento sportivo giovanile che aveva sede all’inizio di Viale Unità d’Italia a Bari. Agli arresti si è giunti con indagini che hanno evidenziato atteggiamenti intimidatori, accompagnati anche da violenza fisica, e intercettazioni ambientali che gli investigatori hanno definito «raccapriccianti».

Le vittime sono state ridotte in un tale stato di prostrazione psicofisica che, due anni e mezzo fa, diventati testimoni di giustizia, si sono trasferiti altrove.

Il commerciante, ad esempio, attraversando un periodo di difficoltà economica, si era rivolto agli usurai che gli avevano concesso prestiti che potevano raggiungere anche il 20% mensile. Inizialmente era riuscito a pagare il debito per un certo periodo di tempo. In un secondo momento, sopraffatto dalle richieste estorsive, aveva ceduto preferendo vendere la sua attività piuttosto che cederla agli usurai.

Gli arresti sono stati eseguiti dalla squadra mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari Iolanda Carrieri su richiesta del pm antimafia Elisabetta Pugliese.

Insieme con Giuseppe Lafirenze di 33 anni, sono stati arrestati la moglie, Carmela Lapenna, di 29, il fratello Antonio Lafirenze, di 45, Giovanni Mastrorilli, di 33 anni, Ignazio Calabrese di 26, tutti legati agli ambienti della malavita di Japigia e infine Marco Magellano, 33 anni, rappresentante di commercio di Desenzano sul Garda.

Inchiesta «Domino» Ieri si è svolto intanto davanti al gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi l’interrogatorio di garanzia dell’avvocato Onofrio Sisto, interdetto con l'accusa di aver coperto movimenti di denaro proveniente dalla bancarotta milionaria di un loro assistito, Michele Labellarte (morto nel settembre scorso e presunto riciclatore proprio del clan Parisi), denaro impiegato nell’affare legato al progetto di costruzione di un campus universitario da 3.500 posti letto a Valenzano.
Durante l’interrogatorio Onofrio Sisto ha chiarito - a quanto viene reso noto dal suo difensore, il fratello Alessandro – punto per punto tutti gli aspetti contenuti nel provvedimento di interdizione.

«Abbiamo rivendicato il diritto di fare l’avvocato e abbiamo sostenuto che la dignità non ce la può togliere nessuno, nemmeno un procedimento penale. Oggi però conta la restituzione della dignità mediatica» ha commentato Alessandro Sisto. I chiarimenti – sostiene la difesa - sono stati offerti senza che ci possa essere alcun dubbio interpretativo, perchè sono stati allegati documenti a riscontro di ogni affermazione fatta.

Sul fronte delle indagini, nonostante la formale chiusura notificata ai 129 indagati, i finanzieri, a partire da domani ascolteranno altre persone informate sui fatti.
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