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In Puglia e Basilicata

Accoltellati da rapinatore a Taranto, per i Cc è stato l'ex ragioniere

Accoltellati da rapinatore a Taranto, per i Cc è stato l'ex ragioniere
Per i carabinieri è l'ex ragioniere della ditta l'uomo che, armato di un affilatissimo coltellaccio da macellaio, ieri pomeriggio, ha rapinato un deposito all'ingrosso di generi alimentari a Taranto. Si tratta di Francesco Bruno, di 48 anni, incensurato. L'uomo è stato fermato ieri sera. Su di lui graverebbero pesantissimi indizi. A causa delle coltellate il suo ex titolare, Cosimo Cecinato, di 61 anni, rischia di perdere la funzionalità di un occhio, e il commesso Nicola La Neve, di 47 anni, rischia l'uso della mano. Entrambi sono stati operati e sono in prognosi riservata
• Parte un colpo durante rapina: ferito un tarantino

06 Dicembre 2009

TARANTO – E' un ex dipendente della ditta in cui è stato compiuto il colpo il presunto autore della sanguinosa rapina compiuta ieri pomeriggio in un deposito all’ingrosso di generi alimentari a Taranto. Si tratta di Francesco Bruno, di 48 anni, incensurato. L’uomo è stato fermato ieri sera. Secondo gli inquirenti, Bruno voleva uccidere a coltellate l’ex datore di lavoro e un commesso, che sono rimasti feriti. 

L'aggressione – secondo gli investigatori – era premeditata e studiata nei minimi particolari, a causa di un forte risentimento che Bruno nutriva nei confronti dell’ex titolare, Cosimo Cecinato, di 61 anni, che è stato accoltellato al volto e rischia di perdere la funzionalità di un occhio, e del commesso Nicola La Neve, di 47 anni, accoltellato ad una mano. Entrambi sono stati sottoposti ad intervento chirurgico e sono ricoverati con riserva di prognosi. 

A carico di Bruno – a quanto viene riferito – ci sono le tracce di sangue trovate sia sulle sue scarpe sia nella sua vettura, e le riprese delle telecamere installate all’esterno di un paio di esercizi commerciali della zona. L’uomo è accusato di duplice tentativo di omicidio, sequestro di persona, rapina e porto abusivo di armi. 

Bruno, ex ragioniere della ditta, ha negato le accuse, ma gli indizi a suo carico sono ritenuti gravi dai carabinieri. L’uomo si sarebbe presentato nell’azienda nel primo pomeriggio di ieri con il volto coperto. Poi avrebbe minacciato i presenti con un coltello da macellaio e una pistola-giocattolo. Il rapinatore ha costretto il titolare ed alcuni dipendenti ad entrare in una cella frigorifero e poi ha arraffato il denaro trovato nei cassetti, pari a circa 10mila euro in contanti. 

Le persone rinchiuse nella cella sono riuscite a liberarsi e hanno accennato una reazione. Il malfattore ha però reagito con violenza accoltellando più volte il titolare dell’esercizio commerciale e un dipendente: entrambi hanno perso molto sangue. Un altro lavoratore, intervenuto in soccorso dei colleghi, ha gettato una lattina di salsa contro l’aggressore, colpendolo alla testa e mettendolo in fuga. Bruno, quando è stato fermato dai carabinieri, aveva un rigonfiamento alla fronte. I feriti hanno subito riconosciuto la voce di Bruno, sul quale si sono subito indirizzate le indagini dei carabinieri. L’uomo, dopo la rapina, si sarebbe recato in un ipermercato dove avrebbe acquistato degli abiti per cambiarsi e avrebbe cercato di costituirsi un alibi.
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