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Torna libero lucano arrestato in India

Torna libero lucano arrestato in India
E’ tornato stamane in libertà Angelo Falcone, il 27enne arrestato in India a marzo del 2007 per traffico di droga e da allora detenuto in carcere fino alla sentenza di giovedì scorso dell’Alta Corte di Shimla che lo ha assolto. Lo ha reso noto il padre, Giovanni Falcone, materano di Rotondella, che con il suo blog e le sue iniziative, tra cui ripetuti scioperi della fame ed appelli alle istituzioni, ha tenuto sempre alta l’attenzione rivendicando l’innocenza del figlio ed i suoi diritti di detenuto italiano all’estero

05 Dicembre 2009

ROMA - E’ tornato stamane in libertà Angelo Falcone, il 27enne arrestato in India a marzo del 2007 per traffico di droga e da allora detenuto in carcere fino alla sentenza di giovedì scorso dell’Alta Corte di Shimla che lo ha assolto. Lo ha reso noto all’ADNKRONOS il padre, Giovanni Falcone, materano di Rotondella, che con il suo blog e le sue iniziative, tra cui ripetuti scioperi della fame ed appelli alle istituzioni, ha tenuto sempre alta l’attenzione rivendicando l’innocenza del figlio ed i suoi diritti di detenuto italiano all’estero. 

Angelo Falcone, originario di Fidenza (Piacenza) e lì residente, e l’amico Simone Nobili erano in vacanza a Mandi, nel distretto dell’Himachal Pradesh. Sono stati arrestati nella sera del 9 marzo del 2007 ed accusati insieme a due indiani di trasportare 18 chilogrammi di droga. I due giovani hanno sempre negato le accuse ed hanno dichiarato all’Ambasciata italiana in India che al momento dell’arresto erano in una camera di una pensione e non in auto. 

In primo grado Falcone era stato condannato a 10 anni ma l’Alta Corte di Shimla ha ora ribaltato quella decisione. Dopo la scarcerazione Falcone si trova ora in un albergo a Nahan ed ha telefonato al padre a Rotondella. 

"L'ho sentito oggi pomeriggio - dice Giovanni Falcone all’ADNKRONOS - l’ho trovato molto rinfrancato. Anche lui non aspetta altro che ritornare in Italia. Al momento però non si può dire nulla con certezza perché bisogna aspettare la decisione dell’autorità giudiziaria indiana che deve concedere il nulla osta all’espatrio. L'accusa potrebbe anche formalizzare ricorso contro l’assoluzione. Speriamo di no, così Angelo potrà tornare subito".
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