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In Puglia e Basilicata

Aristogatti in salsa lucana Anziana lascia 10mln al suo gatto. Bufala o verità?

Aristogatti in salsa lucana Anziana lascia 10mln al suo gatto. Bufala o verità?
di MASSIMO BRANCATI
Della donna si conosce solo il nome di battesimo (Maria Assunta), l’età (92 anni), che è originaria di Potenza e residente a Romada anni. Sembra che senza eredi abbia fatto testamento per lasciare tutto al suo gatto Tommasino. Quello che desta dubbi è che la notizia venga da due avvocati, Anna Orecchioni e Giacinto Canzona, citati in molti fatti di cronaca bizzarri, spesso rivelatisi inventati come quello di una suora che per soccorrere il Papa si è messa a correre in auto a 180 chilometri all’ora

05 Dicembre 2009

di MASSIMO BRANCATI 

Qui c’è «puzza» di bufala. La notizia rimbalzata sul web e ripresa da agenzie e quotidiani sta facendo il giro del mondo: Maria Assunta, 92 anni, originaria di Potenza ma residente da quando aveva 3 anni a Roma, ha scritto il testamento lasciando in eredità al suo gatto «Tommasino », udite udite, qualcosa come 10 milioni di euro. Il testamento olografo della donna parla chiaro: «Viene istituito un legato a favore della persona, fisica o giuridica, o dell'associazione animalista che sarà individuata dagli esecutori testamentari, che diventerà erede dell'ingente patrimonio con il perentorio onere di occuparsi del gatto Tommasino. Alla morte di questo, l'erede dovrà occuparsi degli altri animali abbandonati utilizzando un patrimonio stimabile intorno ai 10 milioni di euro». 

Maria Assunta - il cui cognome è top secret per evitare, dicono i suoi legali, un «assalto alla diligenza» - non ha alcuna intenzione di passare a miglior vita. Gode di ottima salute. Esecutori testamentali sono gli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona, citati in molti fatti di cronaca bizzarri, spesso rivelatisi inventati come quello di una suora che per soccorrere il Papa si è messa a correre in auto a 180 chilometri all’ora. Di quella suora non c’è traccia. E il Vaticano ha smentito la circostanza. I precedenti, dunque, non incoraggiano. 

La Gazzetta è riuscita a mettersi in contatto con Orecchioni per saperne di più e, magari, rintracciare la nonnina milionaria: «Non posso svelare il cognome della donna. Posso solo dire - sottolinea - che vive a Roma da sempre e che a Potenza non ha più parenti». Bingo. Nessun appiglio, nessuna traccia da seguire per risalire a questa (fantomatica?) nonna potentina che - secondo i legali - possiede una villa all'Olgiata, due appartamenti a Roma e Milano, conti correnti bancari e alcuni terreni in Calabria. 

Una «pensionata d’oro», insomma, che un giorno è stata folgorata sulla via di Damasco trovando un gattino abbandonato vicino al cassonetto dell’immondizia. Quel gattino potrebbe diventare un nuovo Garfield. La vicenda è simpatica, ha un suo appeal giornalistico, tant’è che si sono tuffati a pesce agenzie e giornali. Ma se fosse una bufala? Il sospetto c’è, anche perché tutti i media si sono basati esclusivamente sul racconto degli avvocati non potendo fare verifiche. Noi stessi abbiamo trovato un muro invalicabile nei silenzi dell’avvocato Orecchioni che a un certo punto, pressata dalle domande, ha interrotto la comunicazione rendendosi irreperibile. 

I colleghi dell’Apcom che hanno battuto la notizia bruciando le altre agenzie sul tempo, confermano che prima di pubblicarla hanno tentennato, non avendo trovato riscontri alle parole degli avvocati. Ma la storia era talmente bella che valeva la pena rischiare di dare voce a una bufala. Della serie: (forse) non è vero, ma ci credo.
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